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Castel d'Ario, gusto e solidarietà con 12 quintali di “bigoli e sardéle”

La bella giornata ha favorito l’afflusso di migliaia di persone. Tra le bancarelle c’era anche quella di Amatrice

CASTEL D’ARIO. Una splendida giornata di sole, anche se fredda, ha accompagnato tutta la Bigolada numero 170, inaugurata dal sindaco Daniela Castro alle 10,30. Fin da poco prima delle 9 la piazza, chiusa al traffico, si è andata riempiendo di centinaia di persone che via via sono diventate alcune migliaia. Al lavoro da mattina a sera uno stuolo di cuochi con una decina di fornelle a legna ed altrettanti paioli per preparare oltre 12 quintali di “bigoi e sardéle”.

«Siamo orgogliosi di questa m ...

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CASTEL D’ARIO. Una splendida giornata di sole, anche se fredda, ha accompagnato tutta la Bigolada numero 170, inaugurata dal sindaco Daniela Castro alle 10,30. Fin da poco prima delle 9 la piazza, chiusa al traffico, si è andata riempiendo di centinaia di persone che via via sono diventate alcune migliaia. Al lavoro da mattina a sera uno stuolo di cuochi con una decina di fornelle a legna ed altrettanti paioli per preparare oltre 12 quintali di “bigoi e sardéle”.

«Siamo orgogliosi di questa manifestazione storica, culturale e gastronomica che sta assumendo valenza a livello regionale», ha commentato il sindaco. Infatti quest’anno, per la prima volta, ha ottenuto un finanziamento per il “Progetto Bigolada" con il bando regionale unico 2017 per le manifestazioni rituali e festive tradizionali.

Tutti a tavola: la bigolada di Castel d'Ario è un successo


E anche per la prima volta un gruppo di studenti dell'Istituto tecnico superiore per l’agroalimentare è giunto in paese per una lezione culturale sulle tradizioni storiche della bigolada. Oltre un centinaio di bancarelle ha invaso piazza Garibaldi e le vie laterali con prodotti di ogni genere, soprattutto salumi. C’era anche una bancarella da Amatrice, il paese terremotato che lo scorso anno ha ricevuto un contributo di 6000 euro raccolti tra i casteldariesi.

Folla in piazza a Castel d'Ario per la Bigolada numero 170



Nel pomeriggio si è svolta la tradizionale gara dei mangiatori più veloci di “bigoi e sardéle” senza l’ausilio delle mani. Ha vinto il titolo di Re Bigolo Maurizio Zanchi e di Regina Sardéla Ecaterina Ciotu, moldava (entrambi di Pegognaga). Ma la bigolada è anche solidarietà. Agli ospiti della Quercia di Roverbella, di Fior di loto di Formigosa, dell’Associazione Le fragole di Mantova oltre ad un gruppo di anziani delle case di riposo Nuvolari di Roncoferraro e Mazzali di Mantova, la Pro loco ha offerto “bigoi e sardele” consumati nel salone del Centro sociale. Soddisfatto anche il pesidente della Pro loco Paolo Soave.

«È grazie a tutta la squadra se la Bigolada migliora di anno in anno ottenendo un sempre maggior successo. Quest’anno abbiamo avuto anche la presenza degli assessori regionali Carra e Fava, del presidente della Provincia Morselli e di otto sindaci del circondario compreso anche uno dal vicino veronese». A vigilare sulla manifestazione i carabinieri, la polizia locale e i volontari della Protezione civile Vergilius di San Giorgio. Per motivi di sicurezza sono stati collocati dei “New Jersey” di cemento all’ingresso della piazza per impedire il passaggio dei veicoli.