Tangenziale sprint: «Siamo in anticipo sui tempi»

L’annuncio della Provincia all’assemblea pubblica sui cantieri: «Grande collaborazione di tutti» . Slitta invece il rondò al Crocevia: trovati rifiuti seppelliti

GUIDIZZOLO. Tutto esaurito, giovedì 15 febbraio, all’assemblea sulla nuova tangenziale di Guidizzolo, evento voluto e promosso dall’amministrazione comunale per fare il punto sulla situazione della viabilità e dei cantieri.
Dall’incontro sono emerse due notizie importanti. La prima riguarda i tempi di realizzazione che sia Antonio Covino (direttore dei lavori) che Giovanni Urbani (dirigente area lavori pubblici e trasporti della Provincia) hanno sottolineato essere, al momento, pienamente rispettati e anche in anticipo sulla tabella di marcia: «Se si continua con questo clima di collaborazione, potremmo finire nella primavera del 2020, con alcuni mesi di anticipo rispetto alla consegna dei lavori prevista per il dicembre 2020)».

La seconda è, appunto, il clima di collaborazione che sta caratterizzando quello che tutti hanno definito il più importante cantiere della provincia: 45 milioni di spesa, di cui 28 sono di costi effettivi dei lavori; oltre 38 milioni finanziati dalla Regione, mentre i restanti fondi necessari sono pagati dalla Provincia. Un cantiere che durerà tre anni a fronte di un progetto che è nato negli anni ’80 del secolo scorso. Una strada che servirà a smaltire il passaggio di 20mila veicoli al giorno.

Al tavolo dei relatori, a ricordare le tappe e l’importanza dell’opera, c’erano i tre sindaci coinvolti nell’opera, Stefano Meneghelli (Guidizzolo), Giambattista Ruzzenenti (Medole) e Giorgio Cauzzi (Cavriana), oltre al presidente della Provincia Beniamino Morselli e alla consigliera regionale uscente Anna Lisa Baroni in rappresentanza del Pirellone. Tutti hanno ricordato l’importanza dell’opera, sia per l’investimento, sia per la fluidità del traffico. Unanime la visione per il futuro: «Ora resta da affrontare e lavorare per lo snodo-imbuto di Goito». La Baroni ha sottolineato che il mandato della Regione si chiude con due grandi opere nel Mantovano, la tangenziale e il ponte di san Benedetto: «La nuova amministrazione regionale dovrà porsi il problema di Goito e lavorare compatta per affrontare questa situazione ormai critica». I tecnici presenti al tavolo dei relatori, Covino e Giulio Biroli per la Provincia, e Paola Carron della ditta appaltatrice, hanno illustrato i lavori ricordando che «i disagi sono molti, ma che c’è buona collaborazione fra cittadini, tecnici e operatori». Collaborazione, visione e controllo sono dunque le parole chiave che caratterizzano al momento quello che Covino ha ricordato essere un cantiere complesso perché formato da sei sotto-cantieri che sono già avviati e che prevedono ponti, gallerie, trincee oltre a tutta una serie di lavori per gestire i corsi d’acqua, le fognature e gli impianti di acqua, energia e gas.

Per quanto riguarda la rotonda del Crocevia di Medole, invece, i lavori inizieranno a marzo perché sono stati trovati dei rifiuti interrati che hanno rallentato l’inizio dell’intervento.


 

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