Il venerdì sera che non è da tutti: cena a base di nutria a San Giacomo

Il pensionato argentino Abel Josè Corigliani ha organizzato venerdì sera a San Giacomo Po una cena a base di nutria

Cena a base di nutria per tutti a San Giacomo Po, il cuoco: "In Argentina piatto per ricchi"

BAGNOLO SAN VITO (San Giacomo Po). La nutria protagonista a tavola. In molti storceranno il naso, ma il roditore è stato il piatto forte della cena organizzata all’area feste di San Giacomo Po da Abel Josè Corigliani, pensionato argentino da trent’anni residente nel comune di Bagnolo San Vito.

Più di trenta i presenti, provenienti da ogni angolo della provincia. Un primo piatto all’insegna della tradizione, risotto alla pilota, e una seconda portata ben più ardua da affrontare: polenta con sugo di nutria. Una vera prelibatezza, almeno a giudicare dai commenti molto positivi dei presenti. «In tanti si avvicinano dubbiosi – spiega Corigliani – ma cambiano idea rapidamente, una volta assaggiata. La volta successiva portano gli amici. E il gruppo cresce costantemente».

In patria, racconta l’ex imprenditore, la nutria non è un tipo di carne per tutte le tasche, visto l’elevato costo. Alla griglia o al forno i modi più diffusi per cucinarla. «Io le vado a prendere da un amico che ha le gabbie. Le pulisco e le metto in frigo. Per la cena di stasera (venerdì sera, ndr) ne ho preparate otto. Devo dire che nessuno è rimasto deluso dopo averle provate. È solo una questione culturale, gli italiani non sono abituati a mangiarle. Qualcosa, però, sta cambiando. Alcuni ristoranti in Emilia la propongono e in Veneto c’è la prima sagra a tema».

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