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Chiuso l’asilo in una casa: «Non rispettava la legge»

Guidizzolo. La polizia locale mette i sigilli a un appartamento a Rebecco. Il sindaco: «Ospitava bimbi di età diverse. E c’erano problemi di sicurezza»

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GUIDIZZOLO . Nuova chiusura di un'attività non a norma di legge a Guidizzolo. La polizia locale, dopo che alcuni giorni fa ha messo i sigilli a un'officina abusiva in centro storico, è di nuovo intervenuta nella frazione di Rebecco per far chiudere un’unità di offerta sociale in un appartamento della frazione.

Le unità di offerta sociale sono l’insieme delle strutture - territoriali, domiciliari, diurne e residenziali - che vanno a costituire il sistema della rete dei servizi sociali-assistenziali del territorio. Per quanto riguarda l'area dei minori, le unità di offerta sociale sono di fatto degli asili che si possono creare in appartamenti o comunque in strutture idonee ad ospitare minori.

L'area minori, inoltre, divide l'unità di offerta sociale in nido d’infanzia, micronido, centro di prima infanzia e nido famiglia. Ogni definizione prevede fasce d'età ben precise.

«La struttura di Rebecco - spiegano il sindaco Stefano Meneghelli e il comandante della polizia locale - non rispettava la disposizione regionale e, di fatto, violava la legge perché ospitava bambini e bambine di diverse fasce d'età».

Oltre a questo però «l'appartamento in cui veniva esercitata questa attività aveva dei problemi anche per quanto riguarda la sicurezza. Nella cucina, infatti, c'era una bombola del gas mentre nel bagno c'era una stufa elettrica. Il tutto è stato documentato con fotografie al vaglio della polizia locale. Chi gestiva la struttura ha sostenuto che quel bagno non era utilizzato dai bambini, pur se c'erano cartelli che facevano pensare al contrario». Oltre a questo problema di sicurezza, bisognerà verificare tutte le autorizzazioni: su questo si sta ancora indagando. Nel mentre però «è stata emessa un’ordinanza per la chiusura e la cessazione dell'attività», spiegano sempre il sindaco e il capo della polizia locale. L’asilo, quindi, al momento non accoglie i bambini.

Il lavoro della polizia locale è iniziato alcuni mesi fa e dopo un’operazione di analisi si è deciso di intervenire la scorsa settimana. «Abbiamo a cuore la legalità - ricorda Meneghelli dopo questo nuovo intervento che segue quello di pochi giorni fa sull’officina del centro storico - non c’è spazio per chi vuole agire al di fuori della legge qui a Guidizzolo. A maggior ragione, se questo mette in pericolo i minori. Agiamo grazie all’ottimo lavoro della polizia locale, con il quale siamo perfettamente coordinati, e grazie anche alle segnalazioni dei cittadini che sproniamo a continuare a indicarci attività sospette». (l.c.)
 

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