Danni da maltempo per gli agricoltori, sbloccati fondi per 60 milioni di euro

A giorni i primi contributi comunitari per il 2015: saranno assegnati a tranche. Il Codima: «Ritardi dovuti a burocrazia e procedure informatiche di gestione»

MANTOVA. Sempre più assicurazioni contro gli eventi climatici, ma la burocrazia congela i contributi comunitari: ancora da incassare una parte dei fondi del 2015, tutto il 2016 e tutto il 2017. La denuncia arriva da Cia Est Lombardia, che ha annunciato per le prossime settimane una mobilitazione contro Agea, l’agenzia che eroga i contributi per l'agricoltura.

Ma in contemporanea ecco la soluzione, almeno parziale, del problema: mercoledì 28 febbraio il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha reso noto che sono stati sbloccati i pagamenti per le campagne 2015 e 2016. Si tratta di un contributo che sarà erogato in tre tranche entro le prime tre settimane di marzo, per un importo di circa 60 milioni di euro. «Abbiamo lavorato molto in queste settimane per sbloccare i pagamenti – ha dichiarato il ministro Maurizio Martina – il cronoprogramma dei pagamenti dà risposte certe alle imprese su un fronte cruciale come quello della gestione del rischio. Ora bisogna rilanciare su questo strumento per la difesa dei redditi degli agricoltori».

Il primo pagamento riferito alla campagna 2015, si tratta di circa 8 milioni di euro, è previsto secondo il ministero per il 2 marzo, mentre un ulteriore versamento, sempre riferito al 2015 e dell’importo di 22 milioni di euro, è programmato per il 25 marzo. Nel frattempo, parte la liquidazione dei contributi relativi alla campagna 2016. Il primo gruppo di pagamenti, calendarizzato per il 16 marzo, per 30 milioni di euro, riguarda 14mila agricoltori. Gli altri pagamenti seguiranno con cadenza mensile per gruppi di domande, mano a mano che saranno acquisite a sistema e sarà conclusa l’istruttoria.

Resta il fatto che i contributi sono arrivati in ritardo. «A fronte di un crescente interesse da parte delle imprese agricole verso l’assicurazione - spiegano al Co.di.ma., il Consorzio di difesa della produzioni agricole di Mantova e Cremona - si è assistito a un notevole ritardo nell’erogazione dei contributi comunitari. Questo a causa delle difficoltà burocratiche nell’attuare le procedure informatiche di gestione. Le imprese agricole mantovane finora hanno incassato una minima parte dei contributi: 60% dei contributi vegetali 2015 (pari a circa quattro milioni di euro), nessun contributo per le produzioni vegetali 2016, 2017, la zootecnia e le serre». Il consorzio di difesa, per aiutare gli associati, li sostiene finanziariamente, anticipando i contributi comunitari e nazionali relativi alle campagne 2015, 2016 e 2017 per un’esposizione di oltre 14 milioni di euro. «Abbiamo coinvolto parlamentari, consiglieri regionali e il prefetto per accelerare l’erogazione dei contributi - spiega il presidente del Co.di.ma. Giovanni Gorni - e chiesto alle banche di posticipare l’incasso delle quote a carico degli associati dopo l’arrivo dei contributi».

La guida allo shopping del Gruppo Gedi