A Mantova mezzo milione in più dai parcheggi

Con l’aumento di tariffe e posti auto a pagamento è più salato il canone versato da Aster. Invariato l’incasso dei pass

MANTOVA. La gestione della sosta in città e il rilascio dei pass di transito nelle ztl si rivelano sempre di più una fonte di entrate insostituibile per il Comune di Mantova. A occuparsi di queste due importanti partite è Aster, società in house di via Roma, che quest’anno verserà nelle casse del socio unico un milione e 205mila euro cash.

Sul fronte della sosta è stata firmata la determina di accertamento che quantifica in 1.055.000 euro il canone che Aster verserà nel 2018 per la gestione degli stalli e delle aree di sosta a pagamento. Quasi 21mila euro sono già stati girati al Comune come acconto. L’anno scorso Via Roma aveva incassato dalla sosta 578mila euro, il 40% delle entrate di Aster per i parcheggi che aveva dato in tutto un gettito di 1.445.900 euro.

Per quest’anno il Comune avrà un’entrata ancora maggiore frutto della combinazione di tre fattori: l’aumento della percentuale dell’incasso che Aster girerà al Comune passata dal 40% al 55%, l’aumento dei posti auto a pagamento (per esempio, tutto viale Mincio, che porterà il totale a 3.645) e l’incremento delle tariffe della sosta (compreso il pagamento dei parcheggi nei giorni festivi).

La previsione, appunto, parla di 1.055.000 euro su 1 milione 918mila euro sborsati dai mantovani per parcheggiare in città nelle strisce blu: 577mila euro in più rispetto all’anno scorso che significa per il Comune raddoppiare il canone, a fronte di un aumento di quasi mezzo milione di euro (per l’esattezza 472mila euro) di incasso totale (compresa, dunque, la fetta che resta all’Aster). Va osservato che le cifre potrebbero variare al ribasso perché, nel corso dell’anno, c’è sempre un certo numero di posti auto a pagamento soppresso per far posto a lavori stradali.

«E infatti – osserva Michele Chiodarelli, amministratore unico di Aster – stiamo parlando di proiezioni basate sul dato di occupazione degli stalli registrato lo scorso anno». Da qualche giorno sono a pagamento i 180 posti auto di viale Mincio, con una tariffa differenziata, dal castello di San Giorgio fino a Porta Mulina, «e in questa fase – dice Chiodarelli – i nostri ausiliari del traffico cercano di informare gli automobilisti della novità per evitare sanzioni».

Altra entrata sicura per il Comune sono i pass ztl. All’inizio di questa settimana i permessi di circolazione rinnovati sono 29.502. Al 31 dicembre 2017 quelli attivi erano 32.260. Ciò significa che ci sono 2.758 pass in meno. Meno auto, dunque, che circolano in centro? L’amministratore unico è cauto: «Ogni anno ci sono i ritardatari che dimenticano di rinnovare il pass nei termini e lo fanno nelle settimane successive, così come ci sono i permessi temporanei». Morale, ci si aspetta che nel corso dell’anno siano emessi almeno altri 3mila permessi di circolazione che consentiranno di raggiungere il numero del 2017.

Le prime avvisaglie si sono già manifestate: al 31 gennaio scorso, ultimo giorno utile per rinnovare i pass, agli sportelli di Aster oppure online ne erano stati trattati 28.047; a lunedì scorso si è già saliti a quota 29.502. L’incasso previsto dal Comune quest’anno ammonta a 1.150.000 euro (le tariffe, tranne che per qualche tipologia, sono rimaste invariate). Per la cronaca, i tipi di pass sono tredici; i più diffusi, 12mila, sono quelli per la zona rossa che consentono ai residenti in città di transitare lungo l’asse via Accademia-via Cavour-via Arrivabene. Seguono quelli PI, 6mila, che permettono ai residenti in ztl di parcheggiare nelle strisce blu senza pagare.
 

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