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Poca igiene, stop alla maglieria di Poggio Rusco

Blitz in un laboratorio tessile. Denunciata la titolare per mancanza di sicurezza

POGGIO RUSCO. Una maglieria chiusa e due persone denunciate. È il bilancio di un blitz a Poggio Rusco nell’ambito dei servizi delle forze dell’ordine finalizzati al contrasto della manodopera clandestina. L’operazione è stata messa a segno dai carabinieri del nucleo radiomobile di Gonzaga, con i colleghi della stazione e il personale dell’agenzia tutela salute Val Padana di Mantova ed ha avuto come obiettivo un laboratorio tessile di proprietà di imprenditori cinesi in via Cantaboa.

La titola ...

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POGGIO RUSCO. Una maglieria chiusa e due persone denunciate. È il bilancio di un blitz a Poggio Rusco nell’ambito dei servizi delle forze dell’ordine finalizzati al contrasto della manodopera clandestina. L’operazione è stata messa a segno dai carabinieri del nucleo radiomobile di Gonzaga, con i colleghi della stazione e il personale dell’agenzia tutela salute Val Padana di Mantova ed ha avuto come obiettivo un laboratorio tessile di proprietà di imprenditori cinesi in via Cantaboa.

La titolare, una 36enne, è stata denunciata per illecito in materia di norme antincendio ed in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. I carabinieri hanno inoltre denunciato un 46enne, anch’egli cinese, che vive nella zona, per inottemperanza all’ordine di esibizione del passaporto o altro documento di identificazione e del permesso di soggiorno ed ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, ingresso e soggiorno illegale.

Nella maglieria, la task force organizzata per combattere il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori, ha riscontrato la totale carenza delle più elementari norme igieniche e sanitarie e violazioni delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre alla presenza di un lavoratore privo di documenti per la sua permanenza regolare sul territorio italiano.

È bastato un rapido controllo per rendersi conto che il luogo non era adatto ad attività lavorative in condizioni di sicurezza così è scattato un provvedimento di sospensione con la motivazione di carenze igienico-sanitarie.

Da un anno a questa parteproprio per far fronte a due fenomeni in continua crescita, lavoro nero e sfruttamento del lavoro clandestino, su volere del prefetto, è stata istituita una apposita task force costituita da carabinieri, Ispettorato del lavoro, Inail, Inps, Ats.