Una corista mantovana alla corte di Morricone

Elisa Rastrelli ha da poco partecipato a due concerti del Maestro: «Un’emozione indescrivibile, lui mostro sacro ma persona umile»

MANTOVA. Emozione allo stato puro. Adrenalina e tensione, poi la liberazione di salire sul palco e cantare insieme ad altre 74 coriste durante l’esibizione di un mostro sacro della musica italiana, Ennio Morricone. Il 4 marzo al PalaAlpitour di Torino e il 6 al Forum di Assago la mantovana Elisa Rastrelli ha realizzato un sogno.

«Canto nel coro Unimore dell’Università di Modena e Reggio Emilia - racconta Elisa - È un coro che da l’opportunità di partecipare ad una fitta attività concertistica: ho preso parte a eventi come quelli di Roma con lo Stabat Mater di G. Rossini e tra poche settimane sarò a New York alla Columbia University con la Messa di Requiem di Verdi». Il coro e l'orchestra universitaria sono diretti dal Mastro Antonella Coppi: questo mese il coro ha partecipato ai concerti di Milano e Torino di Morricone.



«È stata un’esperienza incredibile - dice la 23enne mantovana - La prima tappa, quella di Torino, l’ho vissuta un po’ peggio, nel senso che l’ansia per un’esibizione tanto importante era davvero tanta. A Milano invece è andata meglio, me la sono goduta di più». Ma cosa di prova a condividere il palco con il Maestro Morricone? «È un’esperienza semplicemente indimenticabile - spiega Rastrelli - Pur non avendo avuto l’occasione di parlargli direttamente, ho capito subito che si tratta di una persona semplice e molto rispettosa dei suoi collaboratori». Del resto, non si è grandi per caso. Elisa, oggi 23enne, sin dall’infanzia mostra il suo interesse per la musica, passione ereditata dalla nonna pianista. All’età di cinque anni intraprende i primi studi di pianoforte fino a quando nel 2005 diventa allieva del Conservatorio Lucio Campiani di Mantova.

Si diploma al Liceo delle Scienze Sociali Isabella d’Este che la avvicina al mondo del sociale e in particolare della disabilità. Nel 2016 si laurea in Educazione professionale dell’Università degli studi di Brescia – sezione di Mantova, con 110 e lode. Contemporaneamente agli studi universitari frequenta il corso quadriennale di Musicoterapia ad Assisi, il quale le permette di unire le sue due grandi passioni: la musica e le disabilità. Sempre negli anni dell’università, Elisa intraprende gli studi privati di canto che la portano ad esibirsi e a vincere concorsi canori, come ad esempio l’ultima edizione di “Una voce che si nota”.

Grazie ad un musicista, che nota la timbrica particolare della sua voce ad un concorso canoro, comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz e a fare concerti in varie formazioni, in particolare con il Sunrise 4tet formato da Riccardo Bringhenti, Gianluca Carpinteri, Fabrizio Scrivano. Dal 2016 Rastrelli insegna alla scuola Musica Insieme avviamento al pianoforte e propedeutica musicale. Ha lavorato a vari progetti sociali e dal prossimo 14 marzo collaborerà al “Coro delle Mani Bianche”, progetto di integrazione e inclusione delle diversità nel quale persone con e senza disabilità cantano con la voce e/o con le mani utilizzando i segni della Lingua dei segni italiana.

Insomma, la strada intrapresa da Elisa è chiara. Il suo futuro è ancora tutto da scrivere ma intanto la cantante mantovana può vantare l’esperienza da mille e una notte con Morricone.
 

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