I volontari: salviamo i conigli di Belfiore ma qualcuno ce lo impedisce

«Lasciateci salvare i coniglietti, sono in pericolo». L’accorato appello arriva da Erika Coizzi, presidente dell’Associazione Gattorandagio

Mantova: ecco il coniglietto mascotte dell'isola delle oche

MANTOVA. «Lasciateci salvare i coniglietti, sono in pericolo». L’accorato appello arriva da Erika Coizzi, presidente dell’Associazione Gattorandagio impegnata, in questi giorni, a dare un futuro alla folta colonia dei simpatici mammiferi che si è costituita a Belfiore, tra la ciclabile e l’area della stazione ferroviaria dove è accatastato materiale di risulta. Lì da qualche mese scorazza una cinquantina di conigli, animali abbandonati da chi prima li ha accolti in casa e poi si è stancato di loro e che si sono riprodotti velocemente. «Ne abbiamo salvati tre e dati poi in adozione, come vorremmo fare per tutti» dice la Coizzi che mette, però, in risalto la difficoltà che i volontari incontrano nel catturarli.



«Usiamo delle gabbiette che, puntualmente, vengono danneggiate per impedirne l’utilizzo, oppure vengono liberati i conigli quando sono già dentro». Solo la volontà di impedire a qualche anima buona di aiutare quei Bugs Banny? «No - risponde la presidente di Gattorandagio -. Penso che chi ci boicotta lo faccia perché non sa chi siamo. Ritiene che le gabbie siano messe da qualcuno che vuole catturare i conigli per poi metterli arrosto. Non è il nostro caso. Noi vogliamo salvarli». Insomma, animalisti contro animalisti senza saperlo. E con il rischio di far male, indirettamente, agli animali stessi.

Il pericolo, infatti, per quella colonia di conigli si chiama mixomatosi, la micidiale infezione che colpisce quella specie quando si riproduce troppo velocemente e i componenti non sono stati vaccinati. «Il Comune di Mantova - prosegue la presidente - ci ha dato l’autorizzazione a catturarli e pagherà anche la vaccinazione e la sterilizzazione. È stato molto sensibile mentre tanti altri enti locali non lo sono affatto. Il problema è che se scoppia l’epidemia l’Ats non andrà per il sottile e ordinerà la soppressione di tutti gli animali».I conigli ormai hanno occupato tutta la fascia spondale del lago Superiore che costeggia la ciclabile a Belfiore sin oltre la Zanzara, fino a spingersi tra i binari e i capannoni della vicina stazione; in pochi mesi sono diventati un’attrazione per grandi e piccoli, sempre più numerosi ad ammirarli.

Siccome l’area è facilmente accessibile, è impossibile stabilire con precisione chi siano i responsabili della liberazione dei conigli catturati o del danneggiamento delle gabbie.

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