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Il vigile a scuola per riconoscere il terrorismo

Come capire se una persona fermata per un controllo è un jihadista? L’agente è andato a lezione in Spagna

Rita Lafelli
1 minuto di lettura

RODIGO. Da Rodigo a Barcellona, per apprendere le più moderne tecniche di controllo del territorio e di prevenzione degli attentati terroristici. Andrea Pollini, assistente della polizia locale rodighese, ha trascorso gli ultimi tre giorni in Spagna, dove ha partecipato a un corso di formazione sulle misure di contrasto al terrorismo.

Le lezioni si sono svolte a Granollers, una città di 60mila abitanti in provincia di Barcellona, e sono state tenute dagli agenti della “Policìa local” del distretto della Vallès Oriental e dai “Mossos d’esquadra” (le forze dell’ordine autonome della Catalogna). Pollini, unico italiano ad aver preso parte al corso, rientrerà a Rodigo nel pomeriggio dle 22 marzo, portando con sé un bagaglio di nozioni che metterà in pratica sul territorio, nell’ottica della collaborazione con le forze dell’ordine di tutta Europa.

Partendo dalla constatazione che molti jihadisti sono passati più volte per l’Italia, prima o dopo aver compiuto attentati terroristici in Germania, Francia, Gran Bretagna e Belgio, Pollini sottolinea: «Oggi è impensabile ragionare a compartimenti stagni. Se vogliamo contrastare la criminalità, dobbiamo rafforzare la rete di scambio delle informazioni. La polizia locale gioca un ruolo fondamentale sul versante della prevenzione, perché ha la possibilità di osservare da vicino il territorio ed effettuare accertamenti anagrafici».


 

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