Regione, la Lega cerca donne in giunta. La Cappellari spera

Out Maccari, chance in crescita per la capogruppo in Comune.  Oggi, domenica 25 marzo, il segretario Carra a colloquio telefonico con Grimoldi

MANTOVA. Per la giunta regionale sembra ormai tutto fatto. Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega si sono spartiti i 16 posti previsti dal neo governatore Fontana che, però, ha lasciato vuote le caselle relative alle donne del Carroccio. Finora sono stati designati solo gli assessori maschi, mentre per le quote rose tutto è ancora in alto mare.

Tutto questo lascia aperta la porta ad una donna mantovana nel nuovo esecutivo che, a questo punto, dovrebbe essere il consigliere neo eletto Alessandra Cappellari, capogruppo in Comune a Mantova. «Non so nulla - si schermisce lei - Sono pronta a fare quello che dirà il partito». Le sue quotazioni crescono visto che l’altro mantovano in predicato di entrare in giunta, Carlo Maccari di Fratelli d’Italia, si è chiamato fuori. E il partito ha già dato i suoi nomi: Riccado De Corato (sicurezza) e Lara Magoni (turismo). Sembrano ormai sicuri anche gli assessorati per i leghisti Stefano Bolognini (casa e welfare), Pietro Foroni (ambiente), Fabio Rolfi (agricoltura), Davide Caparini (bilancio), Massimo Sertori (montagna) e Stefano Bruno Galli (autonomia). I forzisti nell’esecutivo dovrebbero essere Fabrizio Sala (vicepresidente), Giulio Gallera (sanità), Alessandro Mattinzoli (urbanistica), Elena Centemero (lavoro e istruzione) e Silvia Sardone (pari opportunità). Dovrebbe rientrare anche il centrista Raffaele Cattaneo ai trasporti. Fontana vuole chiudere al massimo martedì 27 marzo per tenere la prima seduta del consiglio il 10 aprile, ma tutto è legato ai tempi della Corte d’appello di Milano, ancora in ritardo con la proclamazione degli eletti.


Visto che il tempo stringe da Mantova ci si muove per ottenere la poltrona nell’esecutivo per la Cappellari. Oggi, domenica 25 marzo, il segretario provinciale della Lega Antonio Carra telefonerà al segretario della Lega Lombarda Grimoldi per fissare un appuntamento a Milano per domani in cui discutere del futuro dell’assessorato mantovano.

«Si stava aspettando di risolvere il problema dei presidenti di Camera e Senato - dice l’esponente del Carroccio provinciale - prima di affrontare il nodo della Regione: ora che l’accordo con Forza Italia è stato trovato a Roma, si può procedere anche a Milano. Se spero in un posto per la Cappellari? Certo, le possibilità sono 50 e 50. Soprattutto perché ancora nessuno mi ha detto di no sul suo nome». Nel caso venisse nominata in giunta la Cappellari dovrebbe sospendersi dall’incarico di consigliere per tutta la durata del mandato da assessore. In questo modo entrerebbe in consiglio regionale il primo dei non eletti leghisti nel Mantovano, e cioè l’asolano Luciano Carminati.

Intanto, per lunedì 26 è convocato a Milano il gruppo leghista in Regione per una prima presa di contatto con gli eletti, vecchi e nuovi. In quella sede è probabile che ufficiosamente Fontana indichi le sue scelte per l’esecutivo. (Sa.Mor.)
 

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