Viadana: una campana in più per la messa di Pasqua

È la quinta nota sulla torre della chiesa di Castello. L’hanno donata due parrocchiani in memoria del padre imprenditore

VIADANA. Una nuova campana è stata issata e allestita nella mattina di lunedì 26 marzo nella torre campanaria della chiesa di Castello. Suonerà per la prima volta la notte di Pasqua. Il bronzo è stato realizzato dalla fonderia Capanni di Castelnuovo Monti (Re) e donato alla parrocchia da due benefattori: Mirko e Nadia Dondi, in memoria del padre Alfredo (il fondatore della ditta tessile Svad, mancato nel giugno dello scorso anno) e della madre Anna.

La nuova campana è stata benedetta domenica 25 marzo in occasione della messa delle Palme. Don Antonio Censori ha colto l’occasione per ringraziare i cittadini che hanno permesso l’acquisto. Lunedì lo spettacolare intervento con la gru, per l’installazione dello strumento nella cella campanaria. Si tratta della quinta campana. Come quelle preesistenti, reca impressa sulla superficie la seguente iscrizione Laudo Deum verum, plebem voco, congrego clerum, defunctos ploro, pestem fugo, festa decoro (“Lodo il vero Dio, riunisco il clero, chiamo il popolo, intercedo per i defunti, scaccio le pestilenze, allieto i giorni di festa”). Come spiega il parroco, andrà a integrare il concerto del campanile che finora era dotato di quattro bronzi.


Grazie all’utilizzo di cinque campane, gli annunci delle celebrazioni potranno migliorare sensibilmente in qualità e completezza. «Il suono delle campane – sottolinea don Censori – affianca i momenti lieti e tristi della nostra comunità. Mi auguro che possa essere accolto con spirito di fede e allietare il cuore di tutti». Il nuovo concerto risuonerà per la prima volta la sera di sabato 31 marzo. Nel corso della celebrazione della veglia pasquale (con inizio alle 21.30), dopo le letture dell’Antico Testamento che annunciano la morte e resurrezione di Gesù Cristo, verrà intonato il Gloria; e le campane, mute dal giovedì santo, verranno slegate.

La chiesa di Santa Maria Assunta e San Cristoforo in Castello fu costruita a partire dal 1522, forse sulle rovine di un edificio sacro in stile gotico. L’arciprete monsignor Antonio Parazzi ne avviò una complessiva ricostruzione nel 1858: a quell’epoca risale il campanile come oggi lo conosciamo. I lavori, che prolungarono la chiesa verso oriente coi nuovi presbiterio e coro, terminarono nel 1887, anno della consacrazione.

 

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