Poca igiene e sicurezza, blitz in un cantiere e in una maglieria. Denunciato un imprenditore

Controlli a Pomponesco e a Marcaria

POMPONESCO. Diverse irregolarità  e numerose violazioni inerenti l’igiene e la sicurezza sui luoghi di lavoro sono il risultato di un blitz eseguito dai carabinieri in un cantiere a Pomponesco e in un' azienda tessile gestita da cinesi nel comune di Marcaria, in una zona di campagna poco distante dal centro del paese

L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Viadana e da quelli della compagnia di Castiglione, con i colleghi dell’Ispettorato del Lavoro di Mantova (coordinati dalla dirigente dell’ispettorato territoriale), dal personale dell’Inps di Mantova, dall’azienda territoriale sanitaria Valpadana di Viadana, dell’ufficio tecnico del comune di Marcaria e della polizia locale di Marcaria.

A Pomponesco i carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro, diretti dal maresciallo maggiore Vitantonio Salamina, si sono presentatin un cantiere di via Ferri. Dopo una serie di controlli hanno denunciato a piede libero il titolare dell’azienda, L.C. 55 enne emiliano, in base al testo unico sulla salute e sicurezza, in quanto non vi erano le condizioni di sicurezza necessarie per operare.

"Questi controlli sono finalizzati a verificare che siano presenti le condizioni minime e previste di sicurezza sui luoghi di lavoro”- spiega il capitano Gabriele Schiaffini, comandante della compagnia di Viadana - perché troppo spesso, anche recentemente, si sono verificati gravi infortuni, talvolta mortali, proprio per la non aderenza a queste norme basilari. Grazie al nucleo Ispettorato del lavoro con la quale abbiamo una stretta sinergia ci sforziamo di rappresentare a tutti i titolari di queste aziende quanto la salute dell’operaio debba essere messa al primo posto!.

Nella stessa giornata invece l’attenzione dei militari si è focalizzata su un’ attività di produzione tessile nella zona periferica di Marcaria, gestita da cinesi, che veniva controllata per la prima volta e della quale sono subito emerse diverse violazioni.

Nella circostanza infatti i militari della locale stazione, diretta dal maresciallo capo Mauro Fiorita unitamente a tutta la task force si presentavano nell’azienda ed elevavano sanzioni amministrative per la mancanza di requisiti minimi di sicurezza  e per modifiche interne strutturali dell’opificio non autorizzate (controlli effettuati dall’ufficio tecnico del Comune). Sono state inoltre valutate eventuali violazioni inerenti l’igiene e la sicurezza sui luoghi di lavoro per la non perfetta sistemazione delle postazioni di lavoro (in questo caso da parte dell’Ats Valpadana di Viadana).

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