Grana Padano Crescono i consumi delle famiglie

«Il 2017 è stato per il Grana Padano un buon anno. Lo stanno dimostrando con grande evidenza i dividendi latte delle cooperative mantovane che si posizionano sopra i 45 centesimi al litro più Iva e...

«Il 2017 è stato per il Grana Padano un buon anno. Lo stanno dimostrando con grande evidenza i dividendi latte delle cooperative mantovane che si posizionano sopra i 45 centesimi al litro più Iva e cioè ben oltre il 10% in più rispetto alle stalle che hanno venduto il latte per destinazioni diverse dal Grana Padano». Ad affermarlo è il direttore generale del consorzio Grana Padano Stefano Berni.

«Il 2017 è partito molto bene - aggiunge - ed ha iniziato a frenare ad estate inoltrata. Il 2018 é partito dalla frenata di fine anno del 2017 ma ora le quotazioni stanno risalendo». Stanno risalendo, spiega il direttore, «perché i consumi italiani di Grana Padano del trimestre dicembre 2017-gennaio e febbraio 2018 sono in forte crescita. Ciò sicuramente agevolato dai prezzi bassi ma, ad esempio, gli acquisti di Grana Padano da parte delle famiglie, secondo il Panel Famiglie IRi, è addirittura clamoroso, con un livello così vistoso rispetto all’analogo periodo 2017, che non ricordo di aver mai visto prima». Addirittura, le famiglie pare abbiano molto rallentato gli acquisti di similare. «Ciò per effetto del prezzo del Grana Padano e anche per l’effetto comunicazione, invitando a guardare bene e a capire le differenze, evidenti e percepibili, tra il Grana Padano e i copioni». Un problema, quello dei falsi, non nuovo per i produttori. Berni cita una lettera del 22 dicembre 1900 della Camera di commercio italiana di Buenos Aires a quella di Lodi, in cui manifesta la grande preoccupazione verso i similari, che abbassano i prezzi. «Anche nella ristorazione e nei preparati industriali, dove la fanno da padrone i similari per la loro maggior convenienza economica, si sta assistendo ad un buon recupero del Grana Padano. Oggi le quotazioni all’ingrosso non sono soddisfacenti, ma il recupero è evidente e proseguirà, perché crescono i consumi e calano le scorte».


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