Biblioteche scolastiche: nasce una rete da 50mila libri

La biblioteca del liceo delle scienze umane Isabella d’Este, uno dei sei istituti coinvolti nel progetto

Sei istituti della provincia aprono le collezioni e condividono i cataloghi. Iniezione di soldi dalla Fondazione Cariverona: in programma nuovi acquisti, prestiti all’esterno e promozione della lettura

MANTOVA. Con tutti i tagli, i buchi e gli affanni della scuola, quasi nessuno pensava più alle biblioteche d’istituto, relegate in fondo alla lista delle priorità. Un lusso sacrificabile. Non ci pensava quasi più nessuno, se non i prof che hanno difeso ostinatamente dalla polvere e dall’abbandono queste regioni del sapere, divenute prima trincee e poi isole senza contatti tra loro né, tanto meno, con l’esterno, con il mondo fuori dalle aule. Ogni scuola la sua biblioteca a uso esclusivo dei propri studenti, poche ore alla settimana. La sollecitazione a svecchiarle e a metterle in rete – tra loro e con il sistema delle biblioteche pubbliche – è arrivata dal bando Cultura della Fondazione Cariverona: è nato così il progetto “Tante biblioteche, una rete”, proposto dall’Istituto Gonzaga di Castiglione delle Stiviere (capofila), dal liceo classico Virgilio, dal d’Arco-d’Este, dal Bonomi-Mazzolari di Mantova, dal Galilei di Ostiglia, e dal Falcone di Asola.

Con il sì della Fondazione sono arrivati 20mila euro, ai quali i partner ne hanno aggiunti altri 18mila in cofinanziamento. Compreso il Comune di Mantova, coinvolto in qualità di centro amministrativo unico di riferimento per i tre sistemi bibliotecari della provincia: Grande Mantova, Legenda e Ovest Mantovano, coordinati rispettivamente da Sara Calciolari, Michela Bricoli e Davide Bassi. Con il contributo di esperienza e idee di Cesare Guerra, responsabile del Baratta e della Teresiana.

La biblioteca scolastica del liceo classico Virgilio conta oltre diecimila documenti e volumi

Un’opportunità di valorizzazione e rilancio delle biblioteche scolastiche dopo anni di magra, con pochi acquisti e tanta buona volontà. Vero, ciascun assortimento è orientato dalla specificità degli indirizzi di studio, ma dietro all’etichetta un po’ incolore di “biblioteca d’istituto” si nascondono patrimoni di tutto rispetto, sedimentati in decenni di storia. Fondi antichi e volumi contemporanei.

Così al Virgilio, che vanta oltre 10mila volumi, tra i quali preziose cinquecentine e molte edizioni di classici greci, latini e italiani. La sezione più interessante? Quella di filosofia e storia. La biblioteca del Galilei di Ostiglia riflette la sua identità composita, che nel corso degli anni ha sommato gli indirizzi classico e scientifico a orientamenti linguistici, sociali e tecnici: in catalogo diversi libri assenti dalle collezioni pubbliche, soprattutto di filosofia, critica letteraria e tecnologie. Stesso discorso per le altre quattro biblioteche scolastiche, per un patrimonio complessivo di circa 50mila documenti. Un discorso a parte merita il Bonomi-Mazzolari, che si è aggiudicato anche 10mila euro dal ministero dell’Istruzione, sempre in ottica di rete e apertura.

La biblioteca scolastica del liceo classico Virgilio conta oltre diecimila documenti e volumi


Il primo passo, a fine 2017, è stato quello di mettere in piedi un coordinamento tra i sei istituti, organizzando una biblioteca diffusa, da Castiglione fino a Ostiglia. Quindi si è passati all’armonizzazione dei cataloghi, tra loro e con quello del sistema bibliotecario provinciale. Come? Attraverso lo stesso software di gestione e catalogazione: il Clavis, integrato anche con MediaLibraryOnLine, la piattaforma per l’accesso al prestito digitale. Ogni testo e documento è stato quindi ricatalogato, spesso dagli studenti, per assegnargli la giusta collocazione nel patrimonio condiviso. Ma il progetto non si ferma qui: in programma anche l’acquisto di nuovi volumi e tecnologie, attività di promozione della lettura, e l’accessibilità piena. Il tutto entro il 31 agosto 2019.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi