Tagliano quaranta querce: denunciati

Piante abbattute per far posto a un uliveto: area privata ma inserita nel Parco delle Colline Moreniche

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. La legge la ingentilisce con la formula “trasformazione del bosco”, in realtà si tratta di un taglio netto, di un disboscamento per rovesciare la destinazione d’uso del suolo. Come quello rilevato dai carabinieri forestali di Goito a Castiglione delle Stiviere, in località Monte del Signore: a sollecitare il loro intervento, per verificare la legittimità di un taglio di alberi, è stato il Comune.

I carabinieri hanno accertato che il taglio è stato realizzato senza autorizzazione alcuna, in un terreno sì privato, ma collocato all’interno del Parco delle Colline Moreniche e classificato, nel piano di indirizzo forestale regionale, come “Querceto di roverella dei substrati carbonatici”. Insomma, un habitat di notevole interesse ecologico.

Trasformata in uliveto, la superficie è larga 2mila metri quadrati e quaranta è il numero di piante adulte di roverella tagliate. I carabinieri forestali hanno quindi denunciato per violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio la legale rappresentante della ditta proprietaria dei terreni, una sessantenne di Castiglione. Alla ditta saranno anche recapitate le sanzioni amministrative previste per la trasformazione del bosco non autorizzata: legge regionale alla mano, il conto varia da 105,57 a 316,71 euro per ogni 10 metri quadrati o frazione di superficie di bosco trasformata.
 

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