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Vandali in azione nelle vie di Lunetta, gli abitanti sono esasperati

Alberi danneggiati e tombini scoperchiati nel quartiere. Nuovi panettoni anti sosta selvaggia nella piazza pedonale

di Nicola Corradini
1 minuto di lettura

MANTOVA. Alberelli danneggiati vicino al nuovo campo sportivo, recinzioni metalliche rubate (ora rimpiazzate da Aler), tombini sfondati. Al confronto anche il gesto odioso di togliere il rubinetto della fontanella pubblica del nuovo giardino di piazza Unione Europea sembra uno scherzetto da educande. Ma non è così.

Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli atti vandalici (ma nel caso della recinzione asportata si tratta di un furto) nel quartiere di Lunetta e gli abitanti iniziano a mostrare qualche preoccupazione. E tanta irritazione, perché il rione è stato al centro di numerosi interventi di riqualificazione (ma anche di costruzione di case rimaste deserte e oggi luogo di degrado, quale il caso del complesso Piccola Frassine) negli ultimi anni e vedere i risultati delle azioni di gruppetti sconsiderati infastidisce.

Una piccola cronistoria dei raid di piccolo e grande vandalismo si può consultare sulla pagina di Facebook La Gazzetta di Lunetta. Le fotografie proposte sul social network (qui ne pubblichiamo alcune) documentano i problemi creati da queste azioni. In alcuni casi i danni provocati sono pericolosi, come le buche lasciate nei tombini a cui è stata levata la copertura. Sono stati comunque riparati da Tea.

«Abbiamo fatto un incontro sui blitz vandalici lo scorso anno – spiega l’assessore alla legalità, Iacopo Rebecchi – e alcuni responsabili li avevamo individuati. Siamo pronti a cercare gli autori dei vandalismi più recenti». Intanto l’amministrazione, su richiesta degli abitanti, ha cinto con dei panettoni di cemento l’area pedonale di piazza Marche, teatro di parcheggio selvaggio e manovre pericolose di automobilisti in vena di sgommate. Potenziata pure l’illuminazione sulla Piastra (la zona sopraelevata), anche se gli ultimi lampioni installati fanno luce sulla strada sottostante e non sul porticato. «Sono provvisori – spiega l’assessore ai lavori pubblici Martinelli – nella posa definitiva terremo conto dell’esigenza di illuminare la piastra».
 

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