Grande Mantova, altolà del comitato a Bagnolo San Vito

«Troppo pochi gli abitanti, non può entrare nel progetto». In arrivo le schede per la raccolta firme per il referendum

MANTOVA. Continua l’iter per arrivare al referendum popolare sulla Grande Mantova. Durante la riunione operativa di giovedì 3 maggio a Porto Mantovano il presidente del comitato civico e consigliere M5S in via Roma, Michele Annaloro, ha informato della imminenza del recapito delle schede per la raccolta firme: «Mi ha contattato l’ufficio di presidenza della Regione assicurandomi l’invio nei primi giorni della prossima settimana». Non è mancato però l’aspetto politico nell’incontro quando la discussione ha toccato i contatti in atto tra i sindaci di Borgo Virgilio e di Bagnolo per giungere ad una fusione dei loro Comuni.

«Bagnolo non può rientrare nel progetto della Grande Mantova – la conclusione condivisa dal comitato – perché determinerebbe l’abbassamento del parametro della densità abitativa di 500 abitanti per chilometro quadrato indicata come ottimale nel progetto». In una prossima riunione saranno invitati entrambi i primi cittadini, Beduschi e Badalotti, per approfondire la questione.

Discorso diverso invece per Bigarello che anche in caso di fusione con San Giorgio non porterebbe a variazioni significative dello stesso indice. Inizia dunque la caccia alle 5.000 firme necessarie per ottenere il via libera alla consultazione referendaria. Torneranno quindi nelle vie e nelle piazze i banchetti già utilizzati in occasione del sondaggio tra i cittadini dei 5 Comuni della Grande Mantova terminato il 1° aprile. In città una postazione stazionerà nei giorni di giovedì e sabato dalle 9 alle 19 in piazza Mantegna.

Già delineata la strategia per coinvolgere la gente, dice Massimo Zera, componente del comitato e consigliere comunale della Lega: «Il motore sono i cittadini, loro possono far cambiare le decisioni dei politici, dobbiamo far capire che questa è una iniziativa che viene dal basso, non è calata dall’alto». Riferimento tutt’altro che casuale al sindaco di Curtatone più volte dichiaratosi non favorevole alla Municipalità unica. Inoltre il sondaggio a Curtatone ha registrato con il 46% le adesioni positive più basse. «Però – ribatte Annaloro – c’è anche la percentuale più alta del 31% di indecisi sul referendum e su questi dobbiamo agire con una capillare informazione».

Vincenzo Dalai
 

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