Il Frecciargento arriva a Roma con un’ora di ritardo

Treno bloccato tra Modena e Bologna: non funziona il sistema che governa il passaggio dalla linea normale all'alta velocità

MANTOVA. Mattinata storta per i passeggeri del Frecciargento, partito il 4 maggio dalla stazione ferroviaria di piazza Don Leoni alle sei. Mattinata cominciata bene, con la partenza in perfetto orario a diluire il disagio della levataccia, ma deragliata male lungo il tratto tra Modena e Bologna, dove il treno veloce si è inchiodato a lungo prima di riprendere la sua marcia verso Roma Termini.

Orologio alla mano, a destinazione il Frecciargento 8551 ci è arrivato con sessantanove minuti di ritardo: alle 10.34 invece che alle 9.25. Più di un’ora su un viaggio che dovrebbe durarne tre e mezza. Il motivo dell’intoppo che ha mandato di traverso il viaggio ai passeggeri? Un malfunzionamento del sistema di alta velocità, risponde l’azienda. Si tratta del sistema che governa il passaggio del treno dalla linea normale a quella veloce. Altra linea, binari diversi. Passaggio delicato. Se il malfunzionamento del sistema è il motivo del ritardo accumulato dal Frecciargento, le cause «sono ancora in corso d’accertamento».

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