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La maestra denuncia il vicesindaco di Mantova: "diffamata e minacciata"

Provvedimento disciplinare per Lorena Buzzago, che rischia il licenziamento. La referente di Arte e ingegno: è guerra. Il vicesindaco Buvoli: lei mi ha massacrato di sms

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MANTOVA. È guerra aperta, ormai. Senza esclusione di colpi. E all’orizzonte le nuvole scure si addensano. Non sa e non vuole stare nel vestito della vittima silenziosa, Lorena Buzzago, la maestra del nido comunale, animatrice di Arte e ingegno, colpita da un provvedimento disciplinare per cui rischia il licenziamento. «Per un’accusa falsa, infondata. Ma non mi stupisco: non mi perdonano di non cedere. La procura si è fermata nell’inchiesta contro Palazzi, ma le molestie che io ho subito, e non sono la sola, sono reali. E me la fanno pagare in tutti i modi». Venerdì su Facebook, riportando la contestazione disciplinare per cui è chiamata a difendersi il 30 maggio, ha lanciato un nuovo strale al sindaco, «ricordati che il tuo vice per fermarmi nelle mie indagini dei rapporti fra comune e associazioni mi ha minacciata». E sabato dalle accuse virtuali è passata ai fatti: è andata in via Chiassi a presentare denuncia contro Giovanni Buvoli, numero due di via Roma, e per le accuse che le sono state mosse dalla dirigente del settore educativo del Comune, che ritiene false.
«Io ho esposto i fatti, secondo me ci sono reati di minacce e diffamazione. Ma sarà la magistratura a valutare». Buvoli, innanzitutto, autore di un messaggio dello scorso autunno. «Avevo scritto dei post in cui esternavo le mie perplessità sui rapporti che intercorrono tra la Confesercenti e l’amministrazione comunale: i finanziamenti arriverebbero in cambio di voti. Ci sono intercettazioni a dirlo». Buvoli ha reagito ai post e le ha scritto un sms: «È giusto che tu sappia che stiamo valutando di prendere provvedimenti contro di te per aver leso l’immagine del Comune come maestra e credimi abbiamo avuto tante proteste dai cittadini quindi credo che sia il momento in cui tu ti fermi».In marzo, la contestazione disciplinare: «Hanno raccontato ai giornali di una frase che io avrei detto ai genitori di un bimbo stravolgendone il senso, aggiungendo che il bambino da quel momento aveva smesso di frequentare il nido: cosa totalmente falsa. Mi vogliono distruggere, ma sono un osso duro».
Buvoli, informato della denuncia, scuote la testa: «Non voglio infierire, perché è una persona che sta soffrendo tanto. Ma sono stato io a denunciare lei per primo, un mese fa, per uno dei suoi soliti post su Facebook sul tormentone dei rapporti tra Comune e Confesercenti». L’ostilità dell’amministrazione verso Arte e ingegno è una «fissazione» della maestra, «assolutamente infondata, nessuno l’ha mai boicottata, anzi». Il vicesindaco ricorda di aver ricevuto lamentele da parte delle altre associazioni, per l’eccessiva frequenza dei mercatini organizzati da Arte e ingegno. «In effetti controllando abbiamo verificato che le avevamo concesso più via libera rispetto alla passata amministrazione, quindi abbiamo messo la regola per cui ogni associazione non poteva fare più di 10 mercatini all’anno».
Buvoli ammette di averle scritto quell’sms lo scorso autunno, «dopo che mi aveva massacrato di messaggi per tutta l’estate, secondo me saranno stati quasi un migliaio, mi ha rovinato le vacanze».

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