Sicurezza in Belleli: la Fiom tira dritto

Il sindacato conferma il presidio del 16 maggio: «Tutti i lavoratori in assemblea ci hanno segnalato una situazione preoccupante per la sicurezza»

MANTOVA. «Confermiamo il presidio di mercoledì 16 maggio  davanti alla Belleli perché tutti i lavoratori in assemblea ci hanno segnalato una situazione preoccupante per la sicurezza». Così il segretario della Fiom Mauro Mantovanelli replica all’intervista rilasciata alla Gazzetta dall’amministratore delegato di Belleli Paolo Fedeli (che assicurava che in via Taliercio la sicurezza dei lavoratori viene al primo posto).

«È giusto che quando un lavoratore sbaglia venga sanzionato - aggiunge Mantovanelli - ma nel 2017 l’azienda ha dato due giorni di sospensione a un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza per “abbandono del posto di lavoro” quando durante la pausa pranzo si era premurato di segnalare una situazione di rischio. Il 6 febbraio di quest’anno altri due operai, di cui un altro Rls, sono stati sanzionati per un sollevamento non a norma di 10 centimetri quando erano stati autorizzati dal caporeparto: “casualmente” un paio di giorni prima all’azienda era arrivato un provvedimento di Ats».

Mantovanelli fa poi riferimento a un nuovo verbale con prescrizioni di Ats arrivato in questi giorni: «L’ispezione è scattata dopo che la Fiom aveva presentato un esposto chiedendo la verifica dell’idoneità delle procedure per i sollevamenti di carichi di grande peso a cui avevamo allegato anche documentazione fotografica, ricevuta in forma anonima, di alcune operazioni svolte di recente che a nostro parere sono pericolose. Se l’Ats ha rilevato criticità e dato prescrizioni significa una cosa: non va tutto bene come sostiene Fedeli».

 

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