Abusi sulla figlia dei vicini di casa

Quattro anni e dieci mesi all’amico di famiglia per violenza sessuale su una bambina

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. I genitori della bambina si erano fidati così ciecamente di quel vicino di casa, da tempo amico di famiglia, che non hanno esitato ad affidargli la figlia di dieci anni prima di andare al lavoro. Ma poi hanno scoperto che dietro la disponibilità di quell’uomo, si nascondeva qualcosa di spaventoso e morboso. Per circa un anno la bambina ha subito i suoi abusi sessuali. Abusi che non ha avuto il coraggio di confessare subito.

Quell’uomo è finito a processo elunedì 14 maggio i giudici, riuniti in forma collegiale, hanno emesso la sentenza di condanna: quattro anni e dieci mesi di reclusione. Il pubblico ministero Andrea Ranalli aveva chiesto una punizione molto più pesante: sei anni e nove mesi. L’uomo, inoltre, ha avuto l’interdizione completa dagli uffici che riguardano le curatele assistenziali.


L’indagine della Procura è scattata nel 2011 ma i fatti sarebbero avvenuti tra il 2009 e il 2010. Nel corso dell’interrogatorio la bambina ha confermato tutto e anche il consulente della Procura ha confermato la sua attendibilità. Ha raccontato di quegli strani incontri con quell’uomo più grande di lei e delle attenzioni morbose che le riservava. La molestia, a quanto risulta, avveniva nell’abitazione dell’adulto, poco distante da quella della bambina. I genitori non avevano sospettato nulla e per loro lasciare qualche ora la piccola a casa del vicino, magari mentre erano al lavoro, non rappresentava nulla di male. Del resto lui, il 50enne, con loro aveva finto di essere affidabile e con la loro figliola sempre gentile ed educato. Poi un giorno è emersa la terribile realtà.
 

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