La materna perde una sezione

Goito. Diminuiti gli iscritti. Il dirigente: nessuno resterà fuori e ho già chiesto di tornare a quattro corsi

GOITO. Dal prossimo anno scolastico la scuola materna di Goito “Il Girotondo” passerà da quattro a tre sezioni. La riduzione è dovuta al calo delle iscrizioni scese dalle oltre 100 del 2017 alle 87 di quest’anno. Numeri che hanno messo il provveditorato nelle condizioni di togliere la quarta sezione. Le regole prescrivono classi minime di 18 bimbi e massime di 26, con deroga sino a 29. Dividendo gli 87 bimbi che si sono iscritti entro il termine di legge per tre, si ottiene 29, e quindi sono state autorizzate tre sole sezioni. Ma poiché si tratta di una deroga e le classi saranno più numerose del normale, è stato concesso anche un insegnante in più. Invece dei due per sezione, cioè sei in tutto, ne sono stati assegnati sette. Cosa che consentirà, se rimarranno questi i numeri, di far partire, di fatto, tre sezioni e mezza, per equilibrare il numero degli alunni nelle classi.

Una situazione che ha fatto scattare più di un timore nei genitori dei bimbi che frequentano la scuola e che oggi incontreranno il dirigente scolastico.


«Se si dovesse arrivare a tenere a casa dei bambini, o a doverli spostare nelle altre scuole materne del territorio, che sono nelle frazioni – dicono le mamme – si creerebbero dei disagi pesanti per le famiglie. Inoltre le scuole sono parti vive del territorio, quelle dove si crea il futuro del paese. Perdere una sezione significherebbe aumentare il numero dei bimbi nelle classi, rendere più difficile il lavoro delle insegnanti, mettere in difficoltà le famiglie. Chiediamo che si ripensi questa decisione».

Ma si tratta di una situazione ancora in evoluzione come conferma il dirigente scolastico del Comprensivo I di Goito, dal quale dipende la “Girotondo”.

«Le iscrizioni sono in calo un po’ ovunque, la nostra non è l’unica sezione di scuola materna chiusa nel Mantovano – spiega Angelo Panini – . Purtroppo questi numeri in calo hanno determinato l’assegnazione provinciale di un numero inferiore di insegnanti e il provveditorato sta cercando di confrontarsi con questa situazione. Nessuno degli 87 iscritti rimarrà a casa, e nemmeno un bimbo con disabilità che si è iscritto successivamente al termine. Come lo scorso anno resteranno fuori forse gli anticipatari. Ma abbiamo ricevuto nelle scorse settimane altre richieste di iscrizione e per questo ho chiesto al provveditorato di rivedere il taglio».



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