Riapre il Drasso. Porto può abbracciare il parco più amato

Nel pomeriggio taglio del nastro con musica e burattini. A gestirlo saranno le associazioni di volontariato locali

PORTO MANTOVANO. L’area verde più amata dai cittadini di Porto Mantovano è pronta a riaprire i battenti. È stata fissata per oggi, infatti, la giornata di inaugurazione del Drasso park.

L’appuntamento era in origine fissato per sabato scorso, ma un violento temporale aveva allagato l’area e costretto l’amministrazione comunale a rinviare di sette giorni la cerimonia del taglio del nastro. Confidando nella clemenza del meteo, si recupererà oggi.


Il programma prevede alle 15.30 i saluti del sindaco Massimo Salvarani e di Federico Avigni, presidente di Porto in Rete. Sarà proprio quest’ultima, realtà che raggruppa le associazioni di volontariato del territorio, a gestire il parco con il supporto dell’amministrazione comunale. Alle 16 spazio allo spettacolo di burattini del centro teatrale Corniani dal titolo “Le avventure di Fagiolino”, offerto dal consorzio agriturismi. A seguire musica dal vivo con le classi di musica d’insieme della 2side Music e con gli Open Hill.

Per la gestione dell’area verde è stata firmata una convenzione di durata biennale. A carico del Comune ci saranno la manutenzione straordinaria delle attrezzature, le assicurazioni e tutte le utenze.

Porto in Rete, invece, si occuperà di sorveglianza, custodia delle strutture, apertura e chiusura, pulizia e manutenzione delle aree verdi. Un modello di gestione che vede insieme pubblica amministrazione e mondo del volontariato.

Nelle settimane scorse si è intervenuti con la sistemazione delle giostrine in cattive condizioni. Non sarà riaperto il bar, ma sono stati installati distributori automatici di cibi e bevande. Gli orari, fino al 15 settembre, saranno dalle 16 alle 23.30 dal martedì al sabato e dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 23.30 la domenica.

«Il progetto - spiega il sindaco Salvarani - è stato apprezzato e valutato positivamente da enti ed operatori del settore tanto da essere finanziato con un contributo di quasi 50mila euro all’interno del bando del volontariato 2018. Il Drasso diventerà un vivo centro di aggregazione per la comunità».

Matteo Sbarbada
 

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