A Pechino in tandem contro la disabilità: il racconto di Davide

Il viaggio del ciclista cieco presentato al raduno europeo. Oltre 500 in sella alle pedalate da 130 e 70 chilometri

A Pechino in tandem contro la disabilità: il racconto di Davide

MANTOVA. Davide è cieco, ma l’anno prossimo inforcherà una bicicletta e partirà per la Cina. Monica e un’amica, 112 anni in due, percorreranno in bici i 1.700 chilometri da Vienna a Milano. Linda e altre tre ragazze pedaleranno per 4.418 chilometri dal Canada al New Mexico. Sono tre progetti tenuti a battesimo dal Bam, il raduno europeo dei viaggiatori in bicicletta che si chiude oggi , 20 maggio, sul lungolago Gonzaga.

Dal Canada al New Mexico in 48 giorni: il progetto delle "Cicliste per caso"

Più di 600 i pernottamenti nel camping allestito al Campo Canoa, oltre 500 i ciclisti, in arrivo da tutto il nord Italia, da Francia, Germania, Slovenia, Austria e Svizzera, che si sono cimentati nelle due pedalate, da 130 e 70 chilometri, alla scoperta delle campagne mantovane, a Borghetto per il tragitto più breve e fino ai colli morenici per il percorso più lungo. I cicloturisti hanno visitato, sempre in sella, anche il centro storico, e tornati alla base nel villaggio sul lungolago, oltre a rifocillarsi hanno potuto partecipare a workshop e incontri.

Tra i più seguiti il corso per imparare a fare bagagli leggeri «per divertirsi di più», ad aggiustare la bici quando è in panne, a sistemare i fanali per viaggiare di notte o realizzare video efficaci dei propri viaggi. Un video documentario lo realizzeranno le quattro ragazze del progetto “Cicliste per caso” (Linda Ronzoni, Silvia Gottardi, Simona Pezzano e Ramona Linzola) che il primo luglio voleranno in Canada e da lì, in sella alle loro bici, in 48 giorni raggiungeranno il New Mexico, non per macinare chilometri ma «per parlare di emancipazione».

La riscossa delle ultracinquantenni: in bici da Vienna a Milano

Donne anche le due protagoniste di “Se ce l’ho fatta io” Monica Nanetti e Annita Casolo, ultracinquantenni, reduci dai 1.060 chilometri della via Francigena da Aosta a Roma in 17 giorni. Diecimila i chilometri che macineranno, invece, Davide Valacchi, non vedente da quando aveva 14 anni, e l’amico Michele Giuliano. In tandem arriveranno fino a Teheran, dove Davide cambierà compagno di viaggio per poi ripartire alla volta di Pechino. «Attraverserò 13 Paesi – spiega Davide – per fare capire che è possibile cambiare la propria vita e per dire che l’integrazione dei disabili è possibile ovunque».

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