Cresce la lotta alle nutrie: catture in forte aumento

Nei primi quattro mesi dell’anno i risultati di tutto il 2017. Rodella: merito del sistema di operatori formati l’anno scorso con la Provincia  

CASTEL GOFFREDO. La lotta alle nutrie a Castel Goffredo, entrata prepotentemente nel dibattito elettorale, ha fatto passi da gigante nel 2018: nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, sono stati catturati più animali che in tutto l’anno precedente.

Sono infatti già 817 le nutrie che sono state tolte dalla circolazione da gennaio, un numero che ha del sorprendente e che permette di migliorare la sicurezza di agricoltori e automobilisti riducendo il numero e l’estensione delle tane che minano i bordi di campi e strada. «E’ tutto merito del nuovo sistema di operatori formati l’anno scorso con la Provincia - racconta Marco Rodella, assessore all’ambiente uscente - che permette di essere molto più presenti ed efficaci nel contrastare la diffusione di un animale che è causa di non pochi problemi nelle nostre campagne. Per questo mi sento di ringraziare per il risultato i ventuno volontari che pattugliano il nostro territorio divisi in tre squadre. Anche se non ci sono mai stati problemi di sorta, il loro operato - rassicura Rodella - è controllato dalle guardie venatorie della provincia che vengono sempre avvertite ogni qual volta i nostri volontari escono alla ricerca di nutrie».


Il lavoro è coordinato dall’ufficio ecologia, che raccoglie anche le segnalazioni dai cittadini permettendo di effettuare interventi mirati proprio grazie ai cittadini che diventano così parte attiva nel contrasto a questa specie infestante. Non solo doppiette, comunque, per il controllo delle nutrie: avere una statistica precisa delle catture per luogo e modalità ha rivelato dei dati interessanti che permettono anche di programmare gli interventi per il futuro.

«Statisticamente le gabbie sono i sistemi più efficaci per catturare questi animali - conclude Rodella - ed al momento hanno catturato più nutrie delle pallottole: una notizia interessante, considerato che i fucili non possono essere usati nelle vicinanze dei centri abitati e quindi sono di fatto un po’ più limitati».

Basandosi su quelle che erano le previsioni di cattura dell’anno scorso, l’amministrazione comunale del sindaco Posenato aveva stanziato una cifra attorno ai seimila euro per tutto il 2018, cifra che serviva a rimborsare i cacciatori di benzina e cartucce: attualmente quindi catturare una nutria a Castel Goffredo è costato mediamente 7 euro ad esemplare, ma prevedendo un andamento simile per tutto l’anno si può facilmente prevedere un costo finale di circa 2 euro e mezzo, molto sotto la media dei rimborsi negli altri comuni della provincia.
 

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