Iveco: rivoluzione nella logistica

Suzzara. Nuovo parcheggio da 95mila metri quadrati, entro il prossimo anno il terminal ferroviario

SUZZARA. È partita la rivoluzione nella logistica dei veicoli commerciali prodotti nello stabilimento Iveco, gruppo Cnh Industrial. Ieri la prima conferenza di servizi ha escluso la necessità di una Valutazione ambientale strategica (Vas) per il progetto del nuovo piazzale automezzi Yparco, un maxi parcheggio da 100mila metri quadri che sorgerà in via Venezia. In base al nuovo piano strategico ed alla razionalizzazione del processo di movimentazione dei veicoli, qui si concentrerà lo stoccaggio della produzione di Suzzara, liberando l’attuale area parcheggio più a nord, in via Sbarzagola. Come una sorta di effetto domino, lo svuotamento degli spazi logistici a nord consentirà in via Barzagola la realizzazione del terminal ferroviario, che in base agli accordi di sviluppo aziendale dovrà essere realizzato entro la fine del prossimo anno. Nel nuovo parcheggio di via Veneto sarà anche prevista una area logistica per la spedizione diretta, prevedendo aree di carico e scarico, oggi assente nei piazzali esterni.

Attualmente i veicoli Iveco prodotti a Suzzara sono in parte spediti direttamente dall’area aziendale tramite circa 15mila bisarche stradali l’anno. Una parte della produzione viene provvisoriamente parcheggiata nell’area di via Barzagola per poi tornare alla sede produttiva nel momento del carico sulle bisarche (37.500 l’anno). Dagli stabilimento del Nord Europa arrivano poi a Suzzara i semirimorchi marca Krone che vengono trasferiti dal distributore italiano tramite spostamento (1.500 l’anno) con l’aiuto di trattori stradali. Movimentazioni che intasano le vie di comunicazione, generano maggiore inquinamento ed obbligano a mettere su strada i veicoli nuovi.


La rivoluzione logistica prevede tre poli. Il nuovo scalo ferroviario servirà per la spedizione dei veicoli prodotti a Suzzara (10mila da progetto) verso il Nord Europa e contemporaneamente per la ricezione dei semirimorchi Krone (1.500). La nuova area di stoccaggio di via Veneto servirà per parcheggiare e poi caricare su bisarche i veicoli diretti nel Sud Europa. Una parte delle spedizioni stradali avverrà ancora direttamente dalla sede aziendale tramite bisarche.

Per l’area di via Veneto, oggi agricola per 24mila metri quadri, è iniziato l’iter di variante per trasformarla in “ambito produttivo” come quella già trasformata di 70mila metri, perfettamente integrata e che darà quindi origine ad un maxi parcheggio da 95mila metri quadri che consentirà la concentrazione dello stoccaggio evitando quindi la doppia movimentazione che oggi subiscono i 37mila veicoli del parking di via Barzagola.

Dai calcoli di progetto, data la viabilità della zona, l’incremento di traffico sarà contenuto in 80 veicoli al giorno mentre le emissioni saranno ridotte rispetto alla situazione attuale. Già domani, una volta superato lo scoglio Vas, il progetto entrerà nella sua fase operativa con la prima conferenza dei servizi.

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