A scuola con robottini e tablet

Istituto comprensivo all’avanguardia con l’Atelier creativo

GOITO. Robottini educativi parlanti, robot Lego con sensori, 22 tablet, stampante 3D, scanner 3D; sono questi alcuni dei nuovi strumenti dell’Atelier creativo che hanno portato il comprensivo di Goito all’avanguardia. Quello dell’Atelier non è un laboratorio di tecnologia e informatica tradizionale, ma uno spazio condiviso che è stato possibile non solo tramite l’appoggio del Comune, ma soprattutto tramite un finanziamento legato a un bando provinciale.

«Sono strumenti utili alla scuola per cambiare l’ottica d’apprendimento. Da un laboratorio di nicchia si arriva ad una concezione estendibile a tutte le classi - spiega il professore Alessandro D’Aloisio, che ha portato avanti il progetto vincitore del bando - È così che si modernizza l’approccio didattico». L’aula, blindata e con sistemi di videosorveglianza e d’allarme, ha al suo interno banchi colorati posizionati in modo da dare vita a un apprendimento cooperativo circolare faccia a faccia. «I ragazzi sono soddisfatti, hanno fatto le prove invalsi con i tablet, ma li usano anche per dare vita a progetti in varie materie - spiega il preside Angelo Panini - Inoltre possono essere utilizzati sia all’interno dell’Atelier, sia all’interno delle proprie classi. Sono uno strumento essenziale per lo sviluppo».

L’obiettivo, secondo preside e insegnanti, è sviluppare tramite la tecnologia e l’innovazione un pensiero computazionale, ossia un pensiero in grado di elaborare a fondo problemi per trovarne la soluzione. «L’unione di intenti sta dando vita a una scuola all’avanguardia. È importante rendere i giovani padroni della tecnologia e non più schiavi», conclude l’assessore alla pubblica istruzione Paolo Boccola. (s.c.)
 

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