Raddoppio dei binari sulla Milano-Mantova: Rfi presenterà il progetto

Prioritario il tratto tra Piadena e il capoluogo virgiliano. Presto lo studio di fattibilità per sottopassi e sovrappassi nei vari Comuni

MANTOVA. È partito l’iter, che si preannuncia lungo e complesso, per il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Milano, che partirà dal tratto Codogno Mantova, di cui quello tra Piadena e il capoluogo virgiliano viene ritenuto prioritario. Oggi, 23 maggio, Rfi ha convocato a Milano i Comuni della linea tra Piadena e Mantova e ha annunciato, per bocca di Paola Barbaglia, dirigenti della Investimenti Rfi Nord est, che sono pronti i 310 milioni necessari e che, quindi, a breve verrà predisposto uno studio di fattibilità sul tratto Codogno-Mantova.

Al mattino Rfi, la sua partecipata Italferr e la Regione hanno incontrato un primo gruppo di Comuni, tra cui quello di Bozzolo rappresentato dal sindaco Torchio con i tecnici Zurra e Bernini, mentre al pomeriggio è stata la volta delle delegazioni di Mantova, Castellucchio e Marcaria.


A ogni Comune Rfi ha illustrato le idee progettuali relativamente al superamento, con sottopassi e sovrappassi, dei passaggi a livello che si trovano lungo la linea.

«Per quanto riguarda Mantova - ha detto l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli che ha partecipato alla riunione - si è parlato di due ipotesi progettuali relative al superamento di due passaggi a livello, il primo tra Angeli e Dosso del Corso, il più importante e il secondo in strada Eremo, al confine con il Comune di Curtatone». Sulle possibili soluzioni Martinelli non si sbilancia: «Dovremo valutarle assieme a Rfi - dice -. Il fatto importante è che il raddoppio dei binari si fa, visto che ci sono i soldi e la volontà di Rfi di procedere. Il primo confronto è stato molto utile». Rfi si è impegnata a presentare ad ogni Comune le soluzioni progettuali in grado di superare le criticità indicate dai singoli territori, individuate dallo studio di fattibilità.


Il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio ha ricordato che alla stazione del suo paese è prevista la realizzazione di una ciclopedonale che dovrà superare la ferrovia: l’idea è quella di costruire un sottopasso di 5 metri che parta dal parco di via Valzania e termini nella zona dei supermercati e della ex statale 10. Il passaggio a livello di via Tezzoglio sarà sostituito da un sovrappasso che, dovendo avere una pendenza non superiore all’8%, richiederà una rotatoria sulla ex statale.

Resta, invece, in sospeso la possibilità di collegare la strada provinciale per Romprezzagno con il polo logistico. Un passaggio a livello poderale di Bozzolo sarà, invece chiuso; per i terreni agricoli, però, verrà creato uno sbocco su una strada di campagna. La stessa soluzione sarà adottata per tutti gli agricoltori, ha assicurato Rfi. (a.p.)
 

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