Vecchia Redenta, in 35 chiedono arretrati e Tfr

Scattano i primi pignoramenti nei confronti dei debitori della storica cooperativa agricola

PEGOGNAGA. Scattano i primi pignoramenti nei confronti dei debitori della vecchia Redenta. Sono una quindicina e la somma complessivamente dovuta si aggira sui 250mila euro. Il giudice per le esecuzioni Bruno Guaraldi emetterà a breve l’ordinanza. La vecchia Redenta, storica coop agricola di Pegognaga, com’è noto è in liquidazione anche se non è stato possibile decretarne il fallimento per la natura prevalentemente agricola rispetto a quella commerciale.

I debiti di Redenta erano stati valutati inizialmente in circa 12.5 milioni di euro: otto milioni verso le banche, quattro e mezzo nei confronti di fornitori e di chi aveva ceduto in affitto i terreni.


Poi c’è il denaro dovuto ai dipendenti. Attualmente sono 35 quelli che hanno presentato la richiesta per ottenere gli arretrati comprensivi dei Tfr. La somma è di circa 180mila euro. Nel corso dell’udienza tenutasi ieri mattina, altri dipendenti si sono presentati al giudice con le buste paga.

Da qui la decisione del magistrato di rinviare all’11 luglio per aggiornare la situazione. La Redenta di cui stiamo parlando non è da non confondere con la Nuova Redenta che alla vecchia è legata solamente da un contratto che regola l’affitto di ramo d’azienda.

La Nuova Redenta ha ereditato l’attività dalla storica coop agricola, ormai gravata da troppi debiti e dallo scorso aprile messa in liquidazione volontaria dall’assemblea dei soci. Periodicamente versa un canone per l’affitto di mezzi e attività che serve alla vecchia società a pagare i debiti. Il non aver accolto l’istanza di fallimento ha mandato su un binario morto le varie istanze che, nel corso del tempo, erano state presentate in tribunale dai vari creditori. (gol)

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