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Dopo il coniglio, i pony: i piccoli malati sorridono

Si allarga l’iniziativa di pet therapy nel reparto di Pediatria. Per alleviare il dolore dei pazienti anche truccabimbi e dottori clown

di Valentina Gobbi
1 minuto di lettura

ASOLA. Il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Asola si allarga: oltre al coniglietto Coco arriveranno a breve anche due pony pronti a coccolare tutti i piccoli ricoverati nella struttura di cura. Gli animali sono stati presentati durante la festa del reparto nel pomeriggio di venerdì (1 giugno) e hanno catturato l’attenzione dei presenti.

Oltre al cucciolo tutto bianco arrivato ormai quasi un anno fa grazie al progetto di pet therapy “Abeo in corsia”, e che ogni settimana viene portato fra le corsie in modo che i piccoli ricoverati traggano beneficio dal contatto con il piccolo animale secondo i dettami della terapia, «arriveranno entro quest’anno anche i due pony dell’organizzazione “Asola a Cavallo” che al momento sta stilando il progetto in base alle varie esigenze» ha puntualizzato Daniela Bozzoli, coordinatrice infermieristica del reparto.

Sorrisi, allegria e tanta buona musica hanno reso la cornice dell’evento ancora più emozionante sia per alcuni piccoli ricoverati sia per altri che hanno partecipato per vivere un momento di condivisione con gli amici e la famiglia. Coinvolgenti le note musicali suonate della banda di Lonato guidata dal maestro Carlo Righetti, formata per lo più da giovanissimi musicisti di talento.

«L’orchestra degli amici di Lonato ci aveva già allietato con le loro canzoni durante le festività natalizie ed ora li troviamo qui, pronti a regalarci altrettanti bei momenti - ha commentato il primario di pediatria, Stefano Sardini, presente assieme al direttore sanitario Fabio Pajola - oggi abbiamo qui con noi i pony perché inizieremo presto una attività assistita in reparto che prevederà delle procedure atte a ridurre il dolore ai bimbi. Questo tipo di terapia è già stato attivato grazie a un piccolo coniglio che viene portato in reparto una volta a settimana».

L’obiettivo della giornata è stato anche quello di creare per i piccoli un ambiente dove si scherza, si condivide, togliere, o quantomeno diminuire, l’idea di ostilità dell’edificio non solo per i bimbi che stanno attraversando un momento difficile, ma per tutti coloro che necessitano di cure. Per rendere effettive queste motivazioni, all’evento hanno partecipato anche tante espressioni del volontariato asolano, quale la cooperativa Archè con alcune clown doctor e il trucca bimbi. Presenti nel pomeriggio anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale: Giorgio Grandi, Gloria Crema, Luisa Genevini e Francesca Zaltieri.

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