I compaesani orgogliosi di lui: lo aspettiamo qui

Le reazioni a Castel d'Ario alla nomina di Bonisoli nel governo

CASTEL D’ARIO. Learco sta aspettando che l’amico gli serva le carte. Al bar del paese, per tirare l’ora di pranzo, si gioca a briscola e spazzino sui tavolini all’aperto. La notizia che il ministro dei beni culturali è originario di Castel D’Ario è già sulla bocca di tutti. «Lo so cosa mi sta per chiedere – dice Learco Mirandola, impresario di pompe funebri in pensione con la battuta facile – lei vuole sapere di Alberto Bonisoli. Certo che lo conosco. Conosco bene soprattutto la famiglia. Il papà viene da una famiglia di ottimi agricoltori. Ora non vedo l’ora che il ministro venga a Castel D’Ario. Spero di potergli offrire presto un bel risotto».

«Siamo amici di famiglia – racconta Virgilio Costa, presidente del Castel D’Ario calcio dal 2001 – e, comunque, sapere che un casteldariese occupa un ruolo così importante mi rende orgoglioso. Anche se politicamente la penso in modo diverso, credo che Bonisoli potrà fare bene perché sono sicuro che conosce la materia. Con tutto il patrimonio culturale che abbiamo in Italia, c’è soltanto bisogno di valorizzarlo e avere una persona preparata come lui alla guida del ministero è importante». C’è anche chi, in paese, si ricorda il ministro che gioca in calzoncini corti. «Purtroppo non lo vedo da tanto tempo – aggiunge il fornaio Roberto Agosti – me lo ricordo quando era ragazzino perché l’orto di casa mia confinava con il loro».(s.pin.)




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