Fava sul nuovo governo: «Ministero del sud? Devastante»

Parla l'ex assessore regionale, leader della minoranza interna del Carroccio: l’autonomia sarà il banco di prova per Salvini e la Lega

MANTOVA. «Se si tratta di un governo di legislatura lo considero un errore drammatico. Se, al contrario, Salvini ha in mente di prendere tempo per tornare al voto quanto prima e staccare velocemente la spina potrebbe essere un’intuizione geniale. Ovviamente spero sia la seconda e non la prima». A parlare è il rappresentante della minoranza interna della Lega all’interno del consiglio federale, il viadanese Gianni Fava. Di che errore drammatico parla?

«L’errore è concettuale - risponde – un governo che nasce con una classe dirigente del sud (M5S) e un’altra del nord (Lega), non potrà mai trovare equilibrio tra interessi territoriali, a meno che l’interesse trovato sia a scapito di una delle parti. La devastante notizia di un ministero del sud depone a favore della tesi secondo la quale per rischia di essere una colossale fregatura».


E del segretario Salvini, che dice? «Per la prima volta nella sua vita avrà la possibilità di governare e dimostrare una volta per tutte i suoi numeri reali. Guardo a questa evoluzione con l’interesse di chi non ha pregiudizi ma nemmeno particolari aspettative».

Ma come? Tutto qui? Insomma, quanto di leghista vede, Fava, nel nuovo esecutivo?

«Lo vedremo presto, perché se il Parlamento ratificherà in fretta le intese regionali firmate con Veneto ed Emilia e avremo la prova tangibile di quanta Lega ci sia. E se questo Parlamento darà l’autonomia alla Lombardi, a quel punto Salvini avrà tutte le ragioni di questo mondo». Ma Salvini dovrà restare segretario? «L’ultimo ministro all’interno rimasto segretario è stato Alfano e non credo Salvini apprezzi il precedente. Credo sarà molto difficile coniugare le due cose, ma ora non vedo alternative. Salvini è indiscutibilmente la figura che riscuote maggior consenso all’interno del movimento».
 

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