Per Trame Sonore finale tra gli applausi del Bibiena sold out

Successo per la cinque giorni di musica che ha animato la città. Con Hausmusik concerti anche nei cortili tra arte e storia

MANTOVA. Si è chiusa sulle note di Schubert e Mendelssohn-Bartholdy la sesta edizione di Trame Sonore. Un gran finale tra gli applausi in un Bibiena strapieno, sold out già da giorni. Sul palco, l’Orchestra da camera di Mantova insieme a Nurit Stark, violino e Cédric Pescia, pianoforte. E non è mancato il grazie di Carlo Fabiano, direttore artistico della rassegna, agli artisti e in primis ai musicisti dell’Ocm cuore del progetto.

E l’ultimo giorno del festival, il 3 giugno, ha visto nuovamente protagonista l’Hausmusik, iniziativa che ha portato la musica da camera e il pubblico in angoli nascosti della nostra città: dai cortili ai salotti di residenze private. E proprio i cortili hanno ospitato ieri concerti preceduti da un momento informativo con curiosità artistiche del luogo grazie alla partecipazione dalle guide del Fai Mantova. Sei le location che hanno aperto le proprie porte: i palazzi Vescovile, Cavriani, Arrivabene, Mortara, Valenti Gonzaga e Casa del Mantegna. Eventi che hanno richiamato un numeroso pubblico affascinato dalle offerte musicali e dalla bellezza del contesto architettonico.

A palazzo Vescovile si è esibito l’Ensemble Imaginaire. A palazzo Cavriani Ensemble dell’Orchestra da Camera di Mantova ha incantato con Sestetto n. 2 in sol maggiore op. 36 di Brahms. A Palazzo Arrivabene hanno risuonato le note di Béla Bartók: Microcosmi e Macrocosmi con Open Trios mentre a Casa del Mantegna Anneleen Lenaerts, arpa, ha proposto Sarabanda e Toccata di Rota e Moldava da Má Vlast di Smetana.

A palazzo Mortara in via Arrivabene, Cristina Zavalloni, voce e Ocm JAS/Jazz Acoustic Strings hanno eseguito I got rhythm di Gershwin, Les observateurs di Zavalloni, Autumn Nocturne di Gannon /Myrow, Le tigre et le chat di Zavalloni, Luisa di Jobim/ Zavalloni e I’m old fashioned di Kern/ Mercer. Folto pubblico anche a palazzo Valenti Gonzaga con Ricercare Ensemble.

L'arpa di Anneleen Lenaerts per Trame Sonore

La magia dei Regi Corni a Trame Sonore

Pienone è stato registrato poi nei vari eventi che hanno avuto come cornice il Bibiena. Il concerto di Alexander Lonquich, pianoforte, con Sonata in la maggiore D 959 di Schubert e l’esecuzione del Quintetto in mi bemolle maggiore op. 44 di Schumann da parte di Gian Paolo Peloso, violino, Igor Cantarelli, violino, Vladimir Mendelssohn, viola, Trey Lee, violoncello e Bruno Canino pianoforte. E poi il focus su Vivaldi con Ensemble barocco dell’Ocm con Se il cor guerriero, Ardo si per il mio bene, Sinfonia, Rabbia che accendasi.

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