Sos dal pronto soccorso, arrivati i medici del 118

Organico carente: da oggi uno specialista dell’emergenza in aiuto al reparto. Il primario: «In turno una dottoressa in più e già in servizio nuovi infermieri»

MANTOVA. Dopo mesi di trattativa in aiuto al pronto soccorso del Carlo Poma, in sofferenza di organico, è finalmente arrivato il primo medico del 118. Ieri mattina un camice bianco di norma al lavoro alla postazione di Pieve di Coriano ha prestato servizio al triage dell’ospedale di Mantova, con funzioni anche di accompagnatore dei pazienti nei trasporti secondari (da ospedale a ospedale).

Ovviamente si tratta di un turno aggiuntivo che alcuni medici del 118 hanno accettato per dare una mano al pronto soccorso che ormai da alcuni mesi si trova in una situazione di carenza sia di dottori che di infermieri.


Un reparto in continua fibrillazione, dunque, il cui personale alcune settimane fa aveva addirittura minacciato di redigere comunque il piano ferie estive lasciando scoperti alcuni turni di servizio.

Nei giorni scorsi sono arrivate le rassicurazioni del neo direttore sanitario del presidio Carlo Poma, Consuelo Basili, che aveva spiegato che l’azienda socio sanitaria ha già bandito un concorso a tempo indeterminato e uno a tempo determinato e collocato al pronto soccorso una dottoressa proveniente dalle Cure Palliative.



E ieri dopo le proteste anche degli infermieri, manifestate attraverso la Gazzetta di Mantova, anche il primario del pronto soccorso, Mario Luppi, ha sentito la necessità di smorzare i toni parlando di una situazione da tenere monitorata ma di certo non da emergenza.

«Intanto è giusto sottolineare – spiega il primario – che sono finalmente arrivati in nostro aiuto i medici del 118 che faranno triage e trasporti secondari. Inoltre, c’è da precisare che non è corretto dire che i medici del pronto soccorso rischiano a “malapena di fare un riposo al mese”. La realtà è che in certe situazioni è possibile saltare il riposo settimanale. I medici mancanti sono sei e non sette: tre hanno scelto di trasferirsi in altri ospedali, mentre altri tre sono in malattia prolungata. La settimana scorsa abbiamo messo in turno un medico delle Cure Palliative e l’azienda ha bandito due concorsi per due assunzioni. Quindi alla fine risulteranno assenti solo i tre colleghi in malattia prolungata».

Il dottor Luppi puntualizza anche sulla situazione infermieri: «Di infermieri non ne mancano nove, ma solo quattro dopo che l'amministrazione nelle ultime settimane ne ha forniti cinque attualmente in affiancamento-addestramento». Due entreranno in turno dal 26 giugno.

Riguardo invece alla paventata sospensione del servizio dei codici bianchi, la direzione del Poma fa sapere che l’ambulatorio è regolarmente aperto e che il pagamento della prestazione degli infermieri – legato ad un progetto speciale recentemente approvato dal nucleo di valutazione – avverrà a breve. Inoltre il primario del pronto soccorso di Pieve di Coriano risulta ancora in servizio e garantirà la copertura del ruolo fino alla nomina del sostituto.


 

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