M5S: «Palazzi non si preoccupi, ma niente regali da Roma»

Tommaso Tonelli e Michele Annaloro in consiglio comunale

I Cinque Stelle non approfitteranno del governo amico per combattere il sindaco. «L’esecutivo agirà con correttezza, senza ostruzionismi e senza favoritismi»

MANTOVA. Il mondo (politico) per loro si è ribaltato. Da un Governo che faceva da sponda alla giunta Palazzi sostenendone progetti e ambizioni, a uno amico che potrebbe metterla in difficoltà. Per i Cinque Stelle in consiglio comunale, grazie all’esecutivo giallo-verde, si potrebbero aprire scenari finora impensabili per contrastare l’operato del centrosinistra in Via Roma.

Michele Annaloro, capogruppo, e Tommaso Tonelli, vice presidente del consiglio comunale finora hanno sbattuto contro il muro di gomma della maggioranza che ha respinto ogni loro proposta e, come sostengono, «ostacolato la nostra attività di controllo». Eppure, di fronte alla mutata situazione politica nazionale «in noi non vi è alcuno spirito di rivincita». «Se Palazzi deve essere preoccupato? Se il governo precedente - osserva Tonelli - si è comportato correttamente non ha di che preoccuparsi perché questo farà lo s tesso».


Una sottolineatura che rievoca le battaglie del movimento contro i fondi arrivati da Renzi per Palazzo del Podestà «con atti senza istruttoria e per la via breve come non dovrebbe mai avvenire», e per Mantova hub, «un progetto fortemente sbagliato perché basato su una viabilità sbagliata, con il ponte ciclabile di Fiera Catena che non risolve il problema dell’asse corso Garibaldi-via Trieste che soffoca» annota Annaloro.

Questo, però, è già il passato; per quanto riguarda il futuro «continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto - promette Annaloro - A Roma magari qualcuno ci ascolterà di più per fare un’opposizione più efficace». Tonelli tranquillizza il centrosinistra mantovano: «Ritengo che questo governo saprà interfacciarsi con le realtà locali e agire con correttezza; qualora ci siano opportunità di finanziamento non ci devono essere ostruzionismi ma nemmeno favoritismi». Il futuro si chiama inceneritore della Pro-Gest, Grande Mantova, Mantova hub e gestione rifiuti, tutti argomenti su cui la visione dei Cinque Stelle diverge da quella di Palazzi. Su di essi il leitmotiv è fare opposizione come è stata fatta sinora senza aspettarsi aiuti romani. «Sull’inceneritore - spiega Annaloro - faremo ricorso al Consiglio di Stato mentre seguiamo con attenzione l’indagine penale. Da Roma potremmo avere un aiuto nel momento in cui venisse portato avanti il disegno di legge rifiuti zero che giace in commissione ambiente. Se venisse approvato ci sarebbe una moratoria per gli inceneritori in funzione e per quelli da costruire. Faremo pressione perché venga subito ripreso in mano». Sul fronte della gestione rifiuti, i Cinque Stelle parlano di «ritorno alla preistoria» con i Citybin e rilanciano le isole ecologiche interrate. Sulla Grande Mantova promettono battaglia: «Volevamo collaborare, ma Palazzi non ha mai accettato le nostre proposte». Il tema della collaborazione tra maggioranza e opposizione è cruciale: «Su questo punto - afferma Annaloro - c’è sempre stata una chiusura da parte del sindaco. In questi tre anni il centrosinistra non ha accolto alcuna nostra proposta. Anzi, cerca sempre di ritardare la discussione in aula delle nostre mozioni con gli altri gruppi. E poi c’è la trasparenza e la legittimità, per noi fondamentale».
 

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