Legalità e guerra alle slot, ecco il video degli studenti

Gli studenti protagonisti dei due progetti

Doppio progetto all'istituto Manzoni di Suzzara. Attiva una collaborazione della scuola con Ats, ufficio esecuzione penale esterna, giudici, avvocati, centro psico-sociale, Libra, Consulta legalità e centro volontariato 

MANTOVA. Gli studenti del Manzoni di Suzzara hanno presentato in un video gli esiti di due progetti, molto significativi per l’istituto superiore, capofila della rete provinciale delle Scuole che promuovono salute e del Centro promozione legalità. Si tratta dei progetti “No slot” e “Gps Mantova: un navigatore nel mondo della giustizia”.

Il progetto “No slot”, alla sua seconda edizione, nasce dalla collaborazione fra la scuola e Ats Val Padana e il Comune di Gonzaga. Al centro, la prevenzione di una patologia sempre più diffusa: la ludopatia, la dipendenza da gioco d’azzardo. Coinvolti in prima persona gli studenti della scuola media di Gonzaga e quelli dell’istituto Manzoni, che hanno lavorato con i docenti e l’operatore Ats Valter Drusetta nella logica della sensibilizzazione sul tema e del desiderio di rendersi utili i attraverso pratiche di peer education e di scambio di conoscenze tra coetanei. Gli alunni del Manzoni cureranno una pagina da utilizzare sui social per stimolare reazioni in altri adolescenti e promuovere conoscenze sul fenomeno ludopatia.


Il progetto “Gps Mantova: un navigatore nel mondo della giustizia” è nato invece con il laboratorio Nexus-rete territoriale, composto da istituzioni pubbliche e private, associazioni e cittadini. Il suo obiettivo: organizzare la legalità attraverso la condivisione delle responsabilità sociali, la promozione della cittadinanza inclusiva, della coesione sociale e della sicurezza delle comunità locali. La regia del laboratorio Nexus, attivo a Mantova dal 2016, è affidata all’Uepe, l’ Ufficio di esecuzione penale esterna di Mantova, articolazione locale del Ministero della giustizia che si occupa di gestire le pene alternative alla detenzione.

I componenti di Nexus, grazie alla convenzione di alternanza scuola-lavoro siglata tra istituto Manzoni e Uepe, hanno condotto gli studenti di una quarta pilota in un percorso di conoscenza del sistema giustizia per comprenderne il funzionamento, superare gli stereotipi sull’autore di reato e condividere una diversa concezione della pena basata sulla giustizia riparativa e sul ruolo della comunità rispetto alla diffusione della cultura della legalità.

Il percorso è iniziato a febbraio e si è articolato in quattro fasi che hanno seguito tutto l’iter giuridico penale: dalla produzione, alla simulazione del processo, all’esecuzione in carcere fino alle misure alternative alla detenzione, e infine la mediazione tra autore di reato e vittima.

Al progetto, tra gli altri, hanno partecipato giudici, avvocati, operatori della giustizia minorile, del Servizio dipendenze, del Centro psico sociale, del Centro servizi volontariato, della Consulta provinciale per la legalità, di Libra e gli insegnanti dell’istituto Manzoni.


 

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