I no Tav chiedono un incontro a Toninelli

«Il governo, se vuole, può ancora fermare questa opera. L'eventuale penale, di 60 milioni, corrisponde solo a 1 chilometro di binari»

LONATO (Brescia). Una cinquanatina fra espropriati, attivisti e amministratori ha partecipato la sera del 20 giugno a Lonato all’assemblea del fronte no Tav che si oppone alla realizzazione del tratto Brescia-Verona della linea ferroviaria ad Alta velocità. Al termine dell’incontro, che ha visto fra gli altri la partecipazione del sindaco di Medole Gianbattista Ruzzenenti e del priore dell’abbazia del Frassine di Peschiera, fra’ Giovanni Di Maria, è stato elaborato un documento che chiede un incontro al neo ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, il grillino Danilo Toninelli.

«Più volte – spiega Marina Beatini, dei No Tav Brescia Verona – il Movimento 5Stelle si è pubblicamente dichiarato contro quest’opera. Per questo vogliamo cercare di capire direttamente dal ministro Toninelli quale sarà la posizione che prenderà il governo in merito a questa infrastruttura».

Questo anche alla luce della recente presa di posizione che va nel senso di una revisione progettuale per il tunnel della Tav della val di Susa, ma anche nella considerazione che Toninelli, nativo di Soresina, nel Cremonese, conosce da vicino le zone. «Il governo, se vuole, può ancora fermare questa opera. Tenendo presente che l’eventuale penale, 60 milioni, corrisponde a 1 chilometro di binari e non è nulla rispetto agli 8 miliardi fra Brescia e Padova».

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