La nuova pelle di Lunetta: arte, colori, video e suoni

Il quartiere vive un’edizione di Without Frontiers ancora più ricca. Notte bianca con oltre 50 artisti e non solo murales ma anche mostre e musica

La nuova pelle di Lunetta: arte e colori

MANTOVA. Una cascata di colori, suoni e musica sbarca a Lunetta. Si è chiusa il 23 giugno la Settimana dell’arte organizzata da Creative Lab. I visitatori, attraverso un percorso guidato per le vie del quartiere, hanno avuto modo di ammirare le opere di oltre 50 artisti, tra cui il giovanissimo mantovano Molis e 23 studenti dell’istituto Carlo D’Arco.

I ragazzi hanno esposto le loro fotografie basate sul quartiere visto da molte prospettive talvolta fantasiose come “Lunetta Libera” in cui un murales risalta contro il cielo simboleggiando la libertà e la voglia di puntare in alto e un confronto con autentiche pietre miliari dell’arte come “La ragazza con l’orecchino di Perla” di Vermeer e “Il bacio” di Hayez.

Oltre alle curatrici Simona Gavioli e Giulia Giliberti e al presidente del centro servizi volontariato Lombardia sud Alessandro Botteri, hanno partecipato il sindaco Mattia Palazzi e l’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Martinelli. L’iniziativa Without Frontiers, arrivata alla sua terza edizione, ha visto i vari artisti cimentarsi in diverse discipline artistiche: video, fotografia, street art e soprattutto murales con ben 10 lavori di dimensioni gigantesche.

Il tema scelto è “Una nuova pelle” poiché si è pensato di unire gli studi sui Millennials (giovani nati tra gli anni Ottanta e il Duemila) che cercano una nuova identità grazie all’arte del tatuaggio e la riqualificazione di palazzi e altri luoghi di Lunetta che fino a poco tempo fa erano dismessi. Il titolo si è inoltre ispirato al libro “La pelle e la traccia” di David Le Breton, antropologo e sociologo francese.

Gli studenti del D’Arco davanti alla loro mostra

Un secondo tema non trascurabile che traspare dalle varie performance è la lotta contro il razzismo: Lunetta ospita infatti ben 17 etnie. «Siamo molto soddisfatti della buona riuscita della Settimana dell’Arte – hanno commentato le curatrici, il sindaco, l’assessore Martinelli e Botteri – Ci auguriamo che questo progetto possa rappresentare la vera e propria rinascita di Lunetta. Questo quartiere ha delle potenzialità enormi e la realizzazione di questo museo a cielo aperto ne è la chiara dimostrazione».

Molto eterogenea anche la provenienza degli artisti: italiani, cileni, colombiani, slavi, spagnoli, francesi e peruviani. Da segnalare anche la presenza di un funzionario del governo delle Baleari che da quest’anno collabora con Creative Lab e che ha scelto come proprio rappresentante l’artista Juan Aguilò.

Alla fine del percorso, spazio all’esibizione della banda Città di Mantova e alla prima edizione della Notte Bianca dell’arte Contemporanea di Lunetta a cui si è unita Lunetta in Festival, iniziativa promossa da Rete Lunetta e legata al Bando Volontariato 2018 che proseguirà fino a lunedì. «Il nostro secondo miracolo è stato quello di creare un legame di complicità tra artisti e cittadini – spiegano ancora la Gavioli e la Giliberti – Grazie al loro sostegno, questo quartiere ora può davvero guardare al futuro».

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