Scontrini, a Mantova solo due su tre. Ma pagate tasse in più per oltre 7 milioni

Il bilancio dell’attività della Guardia di finanza.  Per la festa del corpo riaperta al pubblico la caserma di corso Garibaldi

MANTOVA. Più di 51 milioni di imposte sottratte allo Stato, 26 milioni di Iva evasa, 51 evasori totali, oltre un milione e 200mila pezzi di merce contraffatta sequestrata, 179 lavoratori in nero. Ma anche, ed il dato è positivo, 7 milioni e 600mila euro di rettifiche a favore del contribuente.

Sono alcuni dei dati più significativi dell’attività delle Fiamme Gialle mantovane dal gennaio dell’anno scorso ad oggi: un bilancio che è stato presentato ieri alla festa della Guardia di finanza nella caserma Boccaletti di corso Garibaldi per l’occasione riaperta al pubblico per il 244 anni di vita del corpo.


Pubblico delle grandi occasioni, come ha ricordato il comandante provinciale, il generale Andrea Pieroni: tra gli altri sindaco, prefetto, questore, procuratore della Repubblica e sostituti, presidente del tribunale, comandante provinciale dei carabinieri. Ad alcuni di loro il compito di consegnare gli encomi ai gruppi di finanzieri premiati: per l’indagine che ha portato all’arresto e alla condanna in primo grado per bancarotta fraudolenta di Antonio Muto, per la gang di spacciatori tunisini smascherata, per le frodi carosello e le truffe nel commercio di gasolio. Riaffermato, ha sottolineato il comandante, l’impegno per la lotta ai fenomeni di illegalità e criminalità finanziaria pericolosi per il sistema economico: evasione, elusione, frodi fiscali, sprechi di risorse pubbliche, riciclaggio di denaro sporco, contraffazioni e traffici illeciti. In tutta la provincia sono stati eseguiti 3.859 interventi di controllo su scontrini e ricevute fiscali.

Il dato è significativo: un commerciante su tre è stato colto in flagrante.

Sono stati eseguiti 152 interventi a tutela del monopolio statale di gioco e scommesse con la verbalizzazione di 300 persone.

Sul versante delle frodi al servizio nazionale, sono stati eseguiti 70 controlli che hanno portato alla scoperta di 35 irregolarità. Grande attenzione al contrasto della criminalità organizzata.

«L’obiettivo è colpirla nel cuore dei suoi interessi economici e patrimoniali attraverso l’individuazione e il sequestro di beni» ha affermato il generale Andrea Pieroni. In questo ambito sono state denunciate 138 persone, e controllate 172 operazioni sospette in materia di riciclaggio.
 

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