La truffa dell’ostello. Altro rinvio a giudizio

Fatture finte, lavori edili mai pagati e clienti inventati. E tutto questo, secondo l’accusa, per dare vita a un ostello fantasma e per sfruttare i contributi della Regione

DOSOLO. Fatture finte, lavori edili mai pagati e clienti inventati. E tutto questo, secondo l’accusa, per dare vita a un ostello fantasma e per sfruttare i contributi della Regione. La truffa era stata scoperta dal nucleo della polizia tributaria della Guardia di finanza di Mantova che aveva denunciato cinque persone per truffa aggravata e sequestrato 490mila euro depositati sul conto corrente dell'associazione Orizzonti Verdi di Villastrada di Dosolo e sul conto corrente del rappresentante legale. Ieri mattina il giudice Gilberto Casari ha rinviato a giudizio per truffa aggravata Claudia Girardi che era a capo dell’associazione. Gli altri quattro, invece, sono già stati rinviati a giudizio per truffa aggravata. Con tutta probabilità il giudice riunirà i procedimenti. Per ottenere questo contributo erogato dalla Regione a fondo perduto era stata creata un’associazione che puntava ai soldi di partecipazione alle spese di ristrutturazione edilizia di unità immobiliare da destinare ad ostello. Infatti la forma associativa era uno dei requisiti previsti per presentare la domanda di finanziamento. Ma la Finanza ha fiutato l'imbroglio in seguito alle verifiche sui documenti presentati dall'associazione al Pirellone e ha accertato che l'associazione per ottenere il contributo aveva presentato fatture fittizie documentando lavori in realtà mai eseguiti. —

GOL.


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