Rasi al suolo mais e vigneti. Il conto: oltre mezzo milione

Un capannone scoperchiato dal temporale del 3 luglio

Coldiretti fa una prima stima  dei danni ma i tecnici stanno ancora facendo i sopralluoghi. Centinaia gli ettari  di granoturco andati persi 

GONZAGA. Downburst, anche se ostica, è la parola da memorizzare se si vuole descrivere quello che è successo martedì sera tra Moglia, Gonzaga, San Benedetto Po e Pegognaga. Oltre alle forti piogge (tra i 25 e i 45 millimetri di acqua secondo Coldiretti), generate da temporali violenti e repentini, sul territorio dei quattro comuni si è scatenato un vento molto forte, capace di scoperchiare fienili e abbattere alberi di grandi dimensioni. «Questo vento - spiega Marco Giazzi, presidente dell’associazione Meteo Network - è scatenato dal rovesciamento dell’aria fredda della nube temporalesca. Si tratta di forti correnti discensionali che si scaricano al suolo». Sono raffiche che durano molto poco, ma fanno paura per la loro velocità. «Statisticamente questo tipo di raffiche - prosegue Giazzi - vanno dai 70 ai 110 chilometri orari. Per fare cadere piante di grandi dimensioni si può dedurre che nella zona colpita si sia arrivati a une velocità di 100 chilometri all’ora».

Oltre ad aver avuto la meglio sugli alberi, abbattuti a decine, il vento, la pioggia e, in alcune zone, anche la grandine, hanno causato danni alle coltivazioni, soprattutto mais, vigneti e frutteti di pere e mele, e alle strutture agricole. Dalle associazioni di categoria arrivano le prime stime dei danni. «Soltanto per il mais - spiegano dalla Cia - i danni per i nostri associati si estendono su un centinaio di ettari. E si trattava di mais in ottime condizioni, ora completamente raso al suolo». Sempre la Cia segnala problemi ai vigneti del lambrusco e ai frutteti, oltre che alle strutture: «Molte aziende ci hanno segnalato una casa di campagna scoperchiata e diversi danni ai tetti delle stalle e ai ricoveri per la paglia. Il vento è riuscito persino a spostare le rotoballe». Conferma i danni sul mais Confagricoltura: «I nostri associati ci segnalano problemi su circa 200 ettari. Siamo a metà stagione e quindi sarà impossibile recuperarlo. Per una stima dei danni, però, è ancora presto».


Azzarda, invece, una prima conta delle perdite la Coldiretti. Una stima, spiega l’associazione di categoria, assolutamente parziale, perché la prima preoccupazione del mondo agricolo si è rivolta alle stalle, alle case, alle strutture di stoccaggio di fieno e medica. «Parliamo di danni per circa 500mila euro - spiega il direttore di Coldiretti Erminia Comencini - ma i tecnici sono ancora al lavoro per completare l’elenco delle aziende colpite». Coldiretti si dichiara pronta a fare fronte comune con i sindaci del territorio: «Qualora i sindaci di Pegognaga, Gonzaga, Moglia e San Benedetto Po dovessero chiedere lo stato di calamità, Coldiretti Mantova si unirebbe alla richiesta di risarcimento danni, pur nel timore che per le imprese non assicurate la partita risarcitoria sia molto dura».

 

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