Affitti e utenze arretrati Il Comune bussa da nomadi e inquilini

Via Roma punta a recuperare 330mila euro mai versati  FI e Lega: quando c’eravamo noi i debiti erano più bassi



Basta furbetti, sia nel campo nomadi di via Guerra che negli alloggi comunali. Via Roma ha accertato che i residenti nell’area di sosta (meno di 120 persone) hanno un arretrato di utenze e canoni per 183.600 euro accumulato dal 2011 al 31 maggio scorso; stessa situazione per gli inquilini delle case popolari che nello stesso periodo non hanno pagato 146.600 euro per spese condominiali e affitti. Tutti costoro saranno messi in mora e invitati a saldare i loro debiti, pena la riscossione coatta. «Continueremo sempre ad aiutare chi ha bisogno - dice il sindaco Mattia Palazzi - in tre anni abbiamo messo un milione di euro in più per i servizi sociali perché non vogliamo lasciare solo nessuno, ma chi non paga il dovuto da sette anni deve produrre motivazioni valide. È una questione di equità, si aiuta solo chi dimostra lo stato di bisogno, non chi fa finta di niente o non risponde ai solleciti».


Chi riceverà gli avvisi e non potrà pagare potrà rivolgersi ai servizi sociali che disporranno un piano di rientro rateale. «Siamo d’accordo con il Comune - afferma Carlo Berini di Sucar Drom, l’ente che tutela la cultura sinti e rom - ma si poteva fare anche prima. Dal Comune, però, vorremmo anche un’azione più incisiva sul fronte della chiusura del campo nomadi. Ci sono famiglie che vogliono uscire, chiediamo per loro un maggiore sostegno da parte del Comune».

L’argomento suscita polemiche a livello politico. «Quando governava il centrodestra - osserva il capogruppo di Forza Italia Pierluigi Baschieri - l’arretrato del campo nomadi ammontava a 50mila euro, adesso è più che triplicato. E pensare che in tre anni Palazzi ha già speso 150mila euro per il campo: 117mila in manutenzione, 22mila per il controllo amministrativo e il censimento fatto da Aster che gestisce l’area di sosta e 30mila euro per il trasporto scolastico dei bambini. L’arretrato, dunque, non deve ricadere sulla collettività. Palazzi e Caprini devono chiudere il campo come c’è scritto nelle linee di mandato del sindaco». «Con la mozione passata in consiglio regionale - fa eco il consigliere regionale, nonché capogruppo della Lega in Comune, Alessandra Cappellari - ci sarà un censimento regionale dei nomadi e un’indagine su quanto speso per loro dalle varie amministrazioni comunali. Spero che Mantova non risulti in testa alla lista». —



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