In arrivo due milioni per il recupero di Corte Castiglioni

L’intervento con i fondi per la ricostruzione post-terremoto. La messa in sicurezza delle parti strutturali inizierà il prossimo anno

MARCARIA. Due milioni in arrivo grazie ai fondi del sisma per il recupero di Corte Castiglioni di Casatico di Marcaria. Primo passo fondamentale per la riqualificazione di un bene che da tempo versa in condizioni precarie. Un quadro che si è complicato ulteriormente dopo le scosse del maggio 2012, con l’edificio considerato a forte rischio di collasso strutturale. Innumerevoli i tentativi e le proposte di recupero che si sono susseguiti negli anni.

Ora, la buona notizia. L’iter prende il via nel 2016 a seguito dell’ordinanza con la quale il commissario delegato avvia il procedimento di salvaguardia dei beni di rilevanza culturale ad alto rischio di perdita o compromissione che alla data del 18 febbraio 2016 risultavano ancora danneggiati a causa del sisma 2012. Da qui la decisione del Comune di Marcaria di presentare domanda per richiedere fondi per la messa in sicurezza dell’edificio.


Il progetto preliminare, redatto dall’ufficio tecnico comunale, è stato esaminato dalla Struttura commissariale. Nei giorni scorsi il riconoscimento dell’ammissibilità dell’intervento per l’intera somma richiesta, due milioni.

I lavori riguarderanno la messa in sicurezza delle parti strutturali dei fabbricati, in particolare coperture e strutture orizzontali. Gli interventi saranno di due tipi. In primo luogo si procederà alla riparazione dei danni provocati dal sisma come lesioni o ricostruzione di parti crollate. In più, si eseguiranno una serie di rinforzi che riguarderanno tutti gli elementi strutturali, sofferenti sia per il sisma che per il progressivo abbandono degli scorsi anni. Il rafforzamento si concentrerà su volte, murature portanti, appoggi della copertura. Infine, in programma consolidamenti, stuccature e fissaggi sugli intonaci di supporto di affreschi, stucchi ed elementi in marmo.

«Per il nostro territorio Corte Castiglioni rappresenta il più alto esempio di architettura storica – dice il sindaco Carlo Alberto Malatesta, che ha seguito la procedura con l’assessore Gabriele Anghinoni –. Ha dato i natali a Baldassarre, autore de Il Cortegiano, ed è un complesso di interesse storico-artistico importante. Credo sia interesse della collettività mettere in sicurezza gli immobili per evitare ulteriore degrado che possa compromettere in maniera grave il mantenimento del bene».

Ora scatterà la fase progettuale e l’iter proseguirà, poi, con il bando. I lavori inizieranno il prossimo anno. Al momento le uniche aree visitabili sono il prato esterno, la torre e un piccolo percorso nell’edificio. Portici e altre aree sono inagibili. «La notizia del contributo è per noi motivo di grande soddisfazione – dice Malatesta –. Con un utilizzo oculato dei fondi potremo mettere finalmente l’immobile in sicurezza». Una volta terminata questa fase, l’amministrazione comunale si concentrerà sulle idee e i progetti possibili per la corte.

Nei mesi scorsi il Comune aveva siglato una convenzione con il polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano. Al centro dell’accordo, la volontà di trasformare Corte Castiglioni in una sorta di polo per gli studi legati al territorio. L’idea era quella di utilizzare alcune stanze per corsi, convegni e seminari.

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