“Luoghi del cuore”: gli occhi del Fai su corte Gambaredolo

Lanciata la campagna per sensibilizzazione e recupero.  Ci sono anche gli affreschi di Sant’Erasmo e di palazzo Riva 

CASTEL GOFFREDO. Il Fai lancia anche quest’anno la campagna per salvare i “Luoghi del cuore”: l’appello rivolto ai cittadini è di segnalare online quali sono i luoghi importanti ma trascurati a cui il Fai dovrebbe dedicare risorse per il recupero. A Castel Goffredo sono tre: si tratta degli affreschi del battistero di Sant’Erasmo, di palazzo Riva e di corte Gambaredolo, sulla strada per Ceresara.

Massimo Telò, studioso di storia locale e promotore dell’iniziativa, ha posto l’accento proprio su quest’ultimo edificio, importantissimo per svariate ragioni: «Questa corte deriva dall’insediamento della centuriazione romana che arrivava fino a qui, dato che la struttura ricorda quella del castrum. Nel 1530 Aloisio Gonzaga, primo marchese di Castel Goffredo, decide di creare questa corte come residenza estiva dei Gonzaga di Castel Goffredo e decide di edificarla come corte fortificata, con quattro torri agli angoli, per richiamare le fortificazioni del paese che erano state migliorate proprio da lui. L’accesso alla corte in origine era nello stesso punto di oggi, ma originariamente prevedeva un ponte levatoio e una peschiera nel canale dove venivano allevati i pesci».


Proprio lì il 7 maggio 1592 Aloisio viene ucciso dal nipote Rodolfo di Castiglione, fratello di quello che diventerà poi San Luigi Gonzaga. Si tratta di un agguato a colpi di archibugio e spada, che termina con Rodolfo Gonzaga libero di governare su Castel Goffredo.

«Quello che Rodolfo non poteva immaginare - continua Telò - è che pochi mesi dopo avrebbe subito la stessa sorte dello zio: la mano assassina questa volta sarebbe stata quella di un sicario appostato nell’edificio davanti alla chiesa, liberando così i cittadini dalle angherie del tiranno crudele». Nel luogo dell’uccisione di Aloisio a corte Gambaredolo la figlia Caterina fa costruire una chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, inglobandola nella struttura della corte: un luogo simbolo.

Oggi però questa chiesa rischia di andare in rovina: per provare a salvarla è possibile votarla sul sito www.fondoambiente.it.

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