Treni da incubo sulla Mantova-Milano: Fontana si scusa con i pendolari

Il ritardo monstre accumulato dal treno delle 18.20

Dopo i ritardi di 4 ore sulla linea, il presidente della Regione attacca Fs: "In Lombardia non fa nulla è assente". E annuncia cambi ai vertici di Trenord. Il guasto di martedì a Acquanegra Cremonese ha bloccato la circolazione per ore e ore: cinquecento passeggeri prigionieri di un convoglio in mezzo ai campi, altri cento abbandonati in stazione a Cremona. L'arrivo in città in piena notte

MANTOVA. ll presidente di regione lombardia, Attilio Fontana, si scusa con i cittadini per i disservizi ferroviari regionali e attacca fs. «Quanto accaduto martedì 24 luglio sulla linea Milano-Mantova evidenzia ciò che sosteniamo da tempo: Regione Lombardia continua ad investire per manutenere le proprie tratte, mentre Ferrovie dello Stato non fa assolutamente niente che vada in questa direzione», afferma Fontana all'indomani del ritardo di un treno di quasi 4 ore causato da un guasto alla linea aerea subito dopo Ponte Adda (Cremona). «Mi auguro- continua il governatore- che finalmente Rfi spenda i miliardi che ha a disposizione sulle tratte più fragili della rete». Scusandosi con i cittadini e ringraziando le forze dell'ordine, il presidente lombardo sottolinea l'intenso lavoro svolto dalla Regione per «dare una svolta a una situazione ormai irreversibile», e l'intento di «intervenire con la massima urgenza e determinazione, a partire dal cambio del management di Trenord cui affidare un mandato orientato innanzitutto a garantire efficienza e qualità del servizio per i pendolari»

TRATTA DA INCUBO. Se dopo “Cucine da incubo” decidessero di realizzare una trasmissione televisiva “Linee ferroviarie da incubo” la Mantova-Milano avrebbe un ruolo da protagonista. Martedì 24 luglio è andata in scena una nuova puntata di viaggi da dimenticare per i pendolari costretti ad utilizzare il treno per partire dal capoluogo regionale ed arrivare a Cremona o Mantova. Parlare di disagi ormai è davvero un eufemismo. Un’interruzione dell’energia elettrica nella stazione di Acquanegra Cremonese, sembrerebbe a causa di un palo pericolante, ha provocato forti ritardi per tre treni della linea. I convogli sono stati costretti ad una vera odissea.

L'interno del treno partito alle 18.20 nella foto di un passeggero

PRIGIONIERI IN CAMPAGNA. Pochi chilometri prima della stazione coinvolta dal guasto dell’impianto è rimasto fermo il treno che sarebbe dovuto arrivare a Mantova alle 20.19. Partiti alle 18.20 circa 500 passeggeri si sono ritrovati prigionieri in mezzo ai campi. Man mano che l’inatteso stop si prolungava aumentava anche la tensione tra i viaggiatori. A cercare di riportare la calma e a dare conforto distribuendo bottiglie d’acqua sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e personale sanitario. Dopo due ore di stop alle 21.30 è stato comunicato l’arrivo di un locomotore per trasportare i vagoni in sicurezza lontano dal pericolo ma percorsi più o meno 200 metri ancora una fermata e questa volta è saltata l’elettricità, lasciando i passeggeri al buio e al caldo. Qualcuno ha provato a chiamare casa per farsi venire a prendere ma è stato vietato di scendere dal treno. Alle 22.40 finalmente la ripartenza definitiva e il ripristino almeno dell’aria condizionata. Alcuni passeggeri però hanno avuto bisogno del soccorso di un’autoambulanza ad Acquanegra Cremonese. L’arrivo a Mantova in piena notte con quasi quattro ore di ritardo.

L'attesa sui binari martedì sera

ABBANDONATI A CREMONA. Il convoglio partito da Milano alle 19.15, atteso alla stazione di piazza don Leoni alle 21.09, è invece stato costretto a interrompere il viaggio a Codogno. Lì un pullman ha portato i passeggeri a Cremona, dove però sono stati abbandonati al loro destino. Un centinaio di persone dimenticate senza sapere come arrivare a Mantova dopo che il pullman aveva negato la possibilità di proseguire e i tentativi del capostazione di organizzare un viaggio alternativo sono stati negati. A recuperarli è stato così il convoglio delle 18.20 già pieno di viaggiatori esasperati. Guai anche per il treno partito da Mantova alle 18.50, che avrebbe dovuto portare i viaggiatori a Milano alle 20.40, ed è invece rimasto fermo a Cremona.

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