Il metodo della Casa del Sole fa scuola anche nel Caucaso

Due famiglie di Majkop con i loro due figli disabili ospiti della struttura di Curtatone. Porteranno nel loro Paese le conoscenze imparate qui su come curare l’autismo 

CURTATONE. Un ponte di solidarietà, amicizia e collaborazione ha unito la Casa del Sole con la città russa di Majkop. Due famiglie provenienti dall’Adighezia, repubblica autonoma del Caucaso che si trova nella Russia meridionale, sono state ospitate per dieci giorni nella struttura di Curtatone, ricevendo accoglienza e consulenze sui loro due bambini disabili di otto anni.

«In Russia non esistono strutture come la Casa del Sole - spiega la vice presidente Elvira Sanguanini - e queste due famiglie si sono trovate in un mondo diverso, per loro meraviglioso, perché hanno visto che i loro bambini possono fare diversi trattamenti con la prospettiva di un miglioramento. In questi dieci giorni sono stati visitati da terapisti e neuropsichiatri. Le famiglie potranno così portare le diagnosi in Russia. Torneranno nel loro Paese con l’entusiasmo di poter creare qualche centro come il nostro e organizzare attività idonee per i loro figli. Noi siamo stati ben felici di aprire la nostra struttura per dare consulenza e aiuto».


Ed è proprio questo lo scopo dell’iniziativa. «Sarebbe un sogno veder nascere una sorta di Casa del Sole in Russia - commenta il sindaco Carlo Bottani -. Le famiglie ospitate qui a Curtatone rappresentano una sorta di portavoce di oltre duecento gruppi familiari di Majkop. Sono venuti a contatto con un tipo di struttura assente nel loro Paese. La speranza è che nella loro patria possano dare luce a qualcosa di simile, ad un luogo ideale per i loro bambini. La Casa del Sole sarà sempre pronta ad aiutarli».

L’iniziativa, organizzata da padre Germano Marani e dal sindaco di Curtatone Carlo Bottani, è stata accolta con grande entusiasmo dalla Casa del Sole e seguita in prima persona dalla vice presidente Elvira Sanguanini, da subito colpita dall’importanza del progetto. Lo scopo principale, dunque, è stato quello di dare alle famiglie un supporto iniziale e una prospettiva di conoscenze e trattamenti specifici necessari a bambini affetti da spettro autistico. Un modo per cancellare dubbi e regalare un futuro completamente diverso a tanti genitori.

«Due famiglie russe con i loro due bambini autistici - sottolinea Padre Germano Marani - hanno cominciato a capire alla Casa del Sole come possono e devono essere trattati. In Russia sono davvero poche le fonti d’informazione sul tema. Qui i bimbi sono stati sottoposti a test psicopedagogici e visite mediche. Le famiglie hanno ricevuto chiarimenti sull’autismo e porteranno con loro, in Russia, questo bagaglio d’esperienza. Ci auguriamo tutti che questo primo, importante, contatto possa dare frutti anche in Russia. Ringrazio la Casa del Sole e il sindaco Carlo Bottani per l’iniziativa, ma soprattutto per l’accoglienza e l’importante supporto dato». —

 

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