Treni della vergogna. Pendolari pronti all’esposto in procura

Utp e InOrario hanno già dato il mandato a un avvocato. Le due associazioni convocate dall’assessore regionale

MANTOVA. Le associazioni dei pendolari della linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano si preparano a presentare un esposto alle procure di Mantova e Cremona per il caos provocato la sera di martedì dal guasto alla linea elettrica della stazione di Acquanegra Cremonese. «Assieme a Matteo Casoni di InOrario – spiega Andrea Bertolini, referente mantovano di Utp – abbiamo deciso di presentare un esposto, perché quanto accaduto martedì è gravissimo. I pendolari sono arrivati a destinazione con 4 ore di ritardo, ma la cosa ancor più grave è che di fato sono stati abbandonati a loro stessi. Ci chiediamo: non era possibile trovare altre soluzioni, come deviare il treno verso Piacenza? Solo forze dell’ordine, vigili del fuoco e Protezione civile sono intervenuti in aiuto di quelle persone».

Bertolini precisa di aver già dato mandato al legale dell’Utp, l’avvocato Roberto Donzelli di Roma, di predisporre e presentare l’esposto. «Sarà poi la procura, naturalmente, a valutare se esistano o meno i presupposti per ravvisare responsabilità per quanto avvenuto». Le due associazioni hanno inoltre ricevuto la convocazione da parte dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi. «L’appuntamento è per giovedì 2 agosto alle 16.30» dice Bertolini .


L’assessore, assieme al governatore lombardo Attilio Fontana, si era espressa duramente su quanto accaduto sulla Mantova–Milano martedì. «L’unica proposta in campo per alleviare i disagi dei pendolari è quella della Regione Lombardia – la sua dichiarazione – Siamo al lavoro per definire l’accordo sul nuovo assetto di gestione che invieremo a Roma nei tempi previsti. Il nuovo Cda di Ferrovie dello Stato, quando si sarà insediato, ci dirà quali sono le sue proposte e quali sono gli investimenti per la Lombardia, nell’ottica di imprimere una svolta ad una situazione inaccettabilei».

Ieri è intervenuta sulla questione anche la senatrice eletta nel Mantovano, Isabella Rauti di Fratelli d’Italia. Anche lei, come tutti i parlamentari eletti nel nostro territorio e i consiglieri regionali, è stata contattata dal sindaco Palazzi. «Gli eletti nel Mantovano faranno presidio trasversale per fare in modo che i 300 milioni stanziati dall’ex ministro Delrio per il raddoppio del binario della Mantova-Cremona siano sbloccati – dice la Rauti – Le differenti appartenenze politiche non contano. Lavoreremo assieme per il territorio».


 

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