I Cinque stelle criticano la foresta urbana del sindaco

Nel mirino le isole di legno  con 300 alberi che Openfabric installerà davanti a Palazzo  Ducale e in numerosi luoghi del centro storico

MANTOVA. Un progetto sbagliato, improprio e inopportuno. Secondo il capogruppo dei Cinque Stelle Michele Annaloro è quello che Openfabric ha ideato in vista del Forum della Fao sulla forestazione urbana che si terrà nella città dei Gonzaga dal 28 novembre al primo dicembre prossimi. Si tratta del progetto di arredo della città, da prima dell’apertura del Forum e sino a dopo le festività natalizie, che prevede delle isole di legno nelle piazze principali corredate da circa 300 tra alberi e arbusti. Nel mirino del capogruppo dell’M5S in consiglio comunale finisce soprattutto l’installazione prevista in piazza Sordello, davanti a Palazzo Ducale.

Scarsa cultura


«Il progetto di arredo - afferma Annaloro - è sbagliato dal punto di vista del significato di piazza Sordello. L’amministrazione comunale, accettando tale soluzione, denota una scarsa cultura progettuale degli allestimenti urbani. La piazza, infatti, non può trasformarsi in una foresta di 300 alberi , perché viene snaturato il suo ruolo di “vuoto urbano”». Annaloro è un architetto è la sua critica travalica l’aspetto politico. E si collega a quanto già esiste in piazza Sordello, non proprio in sintonia con il contesto della stessa piazza.

«Del resto - osserva - interventi impropri in piazza Sordello non sono una novità per questa amministrazione comunale. Ricordo, a tal proposito, l’approvazione della variante in corso d’opera da parte del sindaco Mattia Palazzi, che ha portato alla realizzazione della “domus romana”, che è un volume/abuso edilizio, in barba a qualsiasi rispetto di quel vuoto urbano che è la piazza. Un vuoto - tiene a precisare Annaloro - che si è cristallizzato nel corso di secoli di storia dell’architettura e che oggi si distingue per i suoi diversi caratteri stilistici e costruttivi degli edifici che prospettano la piazza dandole, appunto, valore di vuoto urbano».

Grandi vasche

Entra, poi, nel merito del progetto proposto da Openfabric: «L’intervento previsto oggi con la realizzazione di due grandi vasche con alberature è improprio e inopportuno, anche se si tratta di una soluzione temporanea, perché genera un’immagine dissacrante del valore semantico del “vuoto urbano” che, pertanto - conclude il capogruppo dei Cinque Stelle, non va arredato con piante e fiori, anche se intesa come esposizione».

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