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Rinasce Olmolungo: il nuovo piano rilancia l’intermodalità

Meno aree commerciali e spazio alla piattaforma logistica. I privati realizzeranno il collegamento tra la A22 e l’Ostigliese

Sandro Mortari
1 minuto di lettura

MANTOVA. Per l’immensa area da oltre un milione di metri quadrati che si estende dall’Ostigliese alla A22, costellata di capannoni in buona parte vuoti, comincia una nuova vita. La giunta comunale ha adottato il nuovo piano attuativo Olmolungo che rilancia quell’area produttiva a ridosso del porto di Valdaro dopo che la convenzione urbanistica della prima lottizzazione era scaduta nel 2012. Da quel momento, complici il nuovo Pgt, la crisi immobiliare e un lungo contenzioso tra il Comune di Mantova e l’allora proprietaria delle aree, l’Edilpf di Brescia, tutto era rimasto bloccato.

Sui capannoni vuoti si poteva fare solo manutenzione mentre restavano al palo le urbanizzazione. Una prima svolta l’aveva data l’accordo con la Valdaro spa, la società pubblica proprietaria di terreni attigui, sulle opere di urbanizzazione da fare insieme. Poi, l’anno scorso, si è chiuso il contenzioso con il nuovo lottizzatore, Bs Invest, subentrato a Edilpf. Adesso la giunta ha dato la spinta decisiva: l’adozione del nuovo piano che prevede un taglio delle aree destinate al commercio a favore di quelle con funzioni produttive, ma riducendo la superficie da edificare. La nuova proposta (in autunno l’ok definitivo) rigenererà un’area di 1.800.000 metri suddivisa in 5 sub comparti da realizzare singolarmente o insieme.

La superficie lorda realizzabile di 1.099.819 metri è suddivisa in 1.058.509 metri da destinare a industria-artigianato, 10.425 a direzionale e attrezzature private, 30.885 a funzioni commerciali (nel vecchio piano erano 324.418) senza grandi strutture di vendita. Al Comune i privati cederanno 114mila metri e si accolleranno opere di urbanizzazione per 5 milioni di euro. Tra queste, due importanti opere: il collegamento tra la rotatoria sulla provinciale di Villanova de Bellis, e quindi la A22, e l’Ostigliese in due lotti: sino al nuovo rondò di strada Castelletto, nei pressi dell’azienda Tcf, entro il 2021, e la prosecuzione sino all’Ostigliese, con un rondò vicino a Sapio entro il 2023. Previste anche opere di mitigazione ambientale a tutela di corte Olmolungo.

Su 32mila dei 114mila metri ceduti al Comune sorgerà, verso il rondò vicino alla Tcf, la piattaforma intermodale acqua-ferro-gomma, unica in tutt’Italia e strategica per lo sviluppo economico del Mantovano e per la quale è già stato sottoscritto un protocollo tra Mantova, San Giorgio e Provincia. «Se il lavoro che oggi abbiamo portato a termine si fosse cominciato anni fa - dice l’assessore all’ambiente Andrea Murari - forse Zalando e Ikea avrebbero potuto insediarsi a Mantova».

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